Ottanta migranti sono stati soccorsi dalla Ocean Viking e il Viminale ha fatto sapere di essere pronto a vietare l’ingresso in acque italiane, applicando quindi il decreto Sicurezza bis firmato poche ore fa dal presidente Mattarella. La nave della ong francese, battente bandiera norvegese, era salpata da Marsiglia negli scorsi giorni e giovedì ha risposto all’allarme lanciato da Alarm Phone. Altre 45 persone sono state tratte in salvo da una motovedetta libica mentre era a bordo di un gommone in difficoltà, a 55 miglia a nordovest di Tripoli: tra loro c’era 8 donne e 2 bambini.

Nel frattempo, resta in stallo la situazione della Open Arms, al largo con 120 persone. Per sostenere la ong spagnola è giunto a Lampedusa anche l’attore americano Richard Gere, attivista per i diritti umani che già nel 2016 era stato sull’isola del Mediterraneo, e nel pomeriggio terrà una conferenza stampa assieme a Chef Rubio, anche lui sostenitore di Open Arms, il fondatore Oscar Champs e il presidente italiano Riccardo Gatti.

Così da un lato Matteo Salvini ha fatto sapere di essere “pronto a firmare il divieto d’ingresso in acque italiane” per l’Ocean Viking e dall’altra spiega di aver “scritto al governo spagnolo di farsi carico dei 120 immigrati a bordo della Open Arms”. L’Ocean Viking, giovedì, si era vista rifiutare il rifornimento di carburante dalle autorità maltesi, nonostante in quel momento non avesse migranti a bordo.

La nuova nave di salvataggio di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere aveva comunicato di “aver preso precisi accordi in questo senso” con La Valletta. L’intesa era stata confermata da un intermediario – ha detto una fonte all’agenzia tedesca Dpa – ma poi le autorità marittime maltesi avrebbero informato via radio che non vi era alcuna autorizzazione. Questa è la prima missione della nuova nave delle due organizzazioni, che fino all’anno scorso viaggiavano nel Mediterraneo con la nave Acquarius.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Chieti, 15enne milanese morto a Francavilla al Mare mentre gioca a calcetto: probabile infarto

prev
Articolo Successivo

Richard Gere porta cibo e acqua ai migranti della Open Arms: la partenza da Lampedusa in yacht

next