Quasi non fanno notizia, diversamente da quelli soccorsi dalle ong con i conseguenti bracci di ferro con il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ma sono decine – anzi centinaia – i migranti che continuano ad arrivare in Italia mentre il Viminale mantiene l’attenzione mediatica sul braccio di ferro con le organizzazioni, sbandierando la fermezza sui “porti chiusi”. Piccoli numeri, su barchini, gommoni o addirittura barche a vela, a volte neppure conteggiati perché non intercettati dalle forze dell’ordine una volta a terra. Così succede che mentre l’attenzione è catalizzata da alcuni “grandi casi” – dalla Sea Watch con 40 persone, ad Alex con 46 – prosegua ininterrotto il flusso dei “mini sbarchi”, con numeri però tutt’altro che risibili. È accaduto con gli otto approdati venerdì in Sardegna sulla spiaggia di Porto Pino, a Sant’Anna Arresi, trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir; la notte prima a Lampedusa 55 persone erano state recuperate delle motovedette della Gdf e quella dopo altri 14 migranti, tra i quali due donne e quattro bambini.

È il fenomeno dei cosiddetti sbarchi fantasma‘, da tempo all’attenzione di forze della polizia ed intelligence per il rischio di collegamenti con formazioni terroristiche. A volte c’è una vera e propria organizzazione dietro questi viaggi, con navi madri che fanno parte del percorso e poi mettono in mare i migranti su imbarcazioni più piccole che arrivano sulle coste italiane; altre volte sono viaggi della speranza attrezzati con pochi mezzi ed enormi rischi. Ciononostante, ad oggi questo flusso non accenna a diminuire: se il bilancio degli arrivi nel 2019 indica un netto calo netto pari all’87% rispetto allo stesso periodo del 2018 (1.764 contro 13.775) il mare calmo e la bella stagione favoriscono queste ‘micro-partenze’ di cui poco si parla, perché non vengono intercettate in mare, e arrivando direttamente a terra non sono oggetto di “trattativa” e di scontro politico. Arrivano, punto.

Proprio ai primi di giugno il Viminale aveva contestato un certo “allarmismo” sul fenomeno, rilevando che “i rintracci a terra in prossimità di uno sbarco sono stati  5.371 nel 2017, 3.668 nel 2018, 737 nel 2019 (dato fino a maggio compreso). Sul blog delle Stelle gli alleati di governo parlano di un grande “Truman Show”: “Nell’ultimo mese sono arrivati in Italia più di 300 irregolari e nessuno ne parla. Tutti sono invece concentrati a mitizzare false eroine che infrangono le norme italiane, mettendo a rischio la vita dei nostri militari. Questo è un gioco al massacro molto pericoloso perché, mentre tutti parlano delle Ong, sul nostro territorio arrivano decine e decine di piccole imbarcazioni indisturbate. Anche ieri, mentre tutti discutevano di 54 migranti sulla Mediterranea, poco prima nella notte, a Lampedusa, ne erano sbarcati 70″.

Se l’ultimo mese di statistiche racconta in effetti di arrivi più che dimezzati rispetto al 2018 (da 3.147 a 1.218) i “cruscotti giornalieri” elaborati dal Dipartimento della Pubblica sicurezza dicono che solo nella giornata del 7 giugno, ad esempio, sono arrivate 147 persone, vale a dire più dei migranti trasportati dalla Sea Watch e dalla Alex messi insieme. Ma, come detto, non fanno notizia. Seguendo questi dati e incrociandoli con le agenzie di stampa emerge chiaramente che di molti approdi sulle nostre coste non si sa proprio nulla, magari per gli orari o le modalità in cui avvengono. E tuttavia questi “mini sbarchi” non sono poi così “mini” in termini numerici. Tenendo ancora giugno come mese campione, la statistica riporta i seguenti approdi tra il 7 e il 30 del mese:

Come si può notare, si tratta di 16 sbarchi per un totale di 809 persone (a fine mese il dato complessivo, come detto, sarà di 1.218). Tre i casi con più di 100 migranti a bordo, cinque tra 50 e 100 e otto sotto i 50 (carico minimo: 6). Colpisce il “differenziale di attenzione” riservato al caso dell’imbarcazione ong Sea Watch battente bandiera olandese capitanata dalla tedesca Carola Rackete con 46 persone a bordo. L’Ansa, la più importante agenzia di stampa italiana, riporta soltanto alcuni di quegli sbarchi per – più o meno – 300 persone, quando il Viminale ne ha certificate tre volte di più. Due terzi degli “sbarcati” non hanno storia. Ecco quelle battute dall’agenzia.

Il sette giugno, l’Ansa dà notizia dello sbarco a Pozzallo. Erano in 62, per il Viminale le persone sbarcate quel giorno in Italia sono state 147.
POZZALLO (RAGUSA), 7 GIU – La nave Asso 25 con 62migranti a bordo ha attraccato nel porto di Pozzallo. Sulpattugliatore e’ salito il medico marittimo Vincenzo Morello peril primo controllo medico, poi comincera’ lo sbarco. I migrantiverranno trasferiti nell’hotspot di Pozzallo che riapre dopo 5mesi di chiusura, data dell’ultimo sbarco. (ANSA). 

•Il 9 giugno c’è un’agenzia che dà conto di 53 sbarcati in Calabria. Ma quel giorno, dati del Viminale alla mano, le persone sbarcate sulla Penisola sono state 95.
REGGIO CALABRIA – Ancora “sbarchi fantasma”,altri 53 migranti in CalabriaTra loro 10 minori. Ieri 60, ma per Viminale arrivi sono in calo. (ANSA)

•L’indomani (10 giugno) ancora uno sbarco, stavolta 30 persone nell’Agrigentino (il dato ufficiale sarà di 16 persone).
RIBERA (AGRIGENTO), 10 GIU – L’imbarcazione con sigle tunisine giunta a Piana Grande, a Ribera (Ag), e’ di circa10 metri e le dimensioni fanno ritenere che avesse a bordo almeno 30 persone, e non quattro o cinque, come si era pensato in un primo momento dalle testimonianze rilasciate ai carabinieri da chi aveva visto un piccolo gruppetto nelle vicinanze della barca. Continuano, intanto, le ricerche degli uomini dell’Arma. 

•Siamo così al 17 giugno.
CAGLIARI, 17 GIU – Nuovo sbarco di migranti nel sudSardegna. Durante la notte i carabinieri della Stazioni di Gibae Tratalias, nel Sulcis Iglesiente, hanno rintracciato sei migranti, tutti uomini in buone condizioni di salute, algerini, mentre si allontanavano dalla spiaggia di Porto Pino, nel Comunedi Sant’Anna Arresi. L’imbarcazione a bordo della quale hanno raggiunto la Sardegna non e’ stata individuata. I migranti, dopo le visite mediche e le operazioni di identificazione, sono stati trasferiti nel centro di accoglienza di Monastir (Cagliari). 

•Il 28 giugno tocca a una ventina di migranti sbarcati sulle coste trapanesi (16 per il Viminale).
MAZARA DEL VALLO (TRAPANI), 28 GIU – Una ventina di migranti e’ sbarcata ieri sera nella zona di Capo Feto, a Mazara del Vallo (Tp); solo in tre sono stati rintracciati, gli altri sono al momento irreperibili. Due minorenni sono stati bloccati dalla polizia e un maggiorenne dalle Fiamme gialle. Il barcone con i migranti a bordo era stato avvistato dalla Guardia di finanza in mare aperto.