Si definisce “un ladro di sogni” perché lui, il suo l’ha rubato al fratello: diventare un attore. E’ Marcello Fonte il secondo protagonista, dopo Morgan, di “Cani sciolti” (da oggi su www.iloft.it e app Loft), la serie in cui il regista Mimmo Calopresti e il giornalista Alessandro Ferrucci raccontano le storie di artisti senza briglie, di personaggi che non è possibile classificare dentro schemi prestabiliti. Dapprima idraulico, poi barbiere, ma anche muratore e poi barista: è questo il curriculum dell’attore calabrese prima di muovere i passi nel mondo del teatro. In seguito, il cinema e la televisione, ma il vero successo arriva nel 2018 grazie al regista Matteo Garrone che lo ha scelto come protagonista nel film “Dogman”, per il quale ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes come migliore attore. Nel docu-ritratto Marcello Fonte si racconta tra aneddoti professionali e privati. Lui una casa non ce l’ha mai avuta. In Calabria ha vissuto in una baracca con la famiglia e in seguito, trasferitosi a Roma, in una cantina per sei anni:“Una cantina senza bagno, senza cucina e nemmeno acqua. Vivevo a lume di candela, ma quella era una stanza da sogno”. Anche oggi una casa vera e propria non ce l’ha: “Il luogo in sé non esiste. Un barbone, ad esempio, trova casa sua in sé stesso. A me basta una scrivania e un computer, qua dentro vai dove ti pare”. L’incontro con Matteo Garrone e la vincita di un premio prestigioso come la Palma d’oro a Cannes, gli cambiano la vita, ma non la personalità: “Il fatto che uno come me, senza raccomandazioni, sia stato premiato, di solito non è normale. Questo però ha dato la possibilità di sognare a tante altre persone”.

“Cani sciolti” è realizzato da Loft Produzioni ed è disponibile in abbonamento su app e sito di Loft.

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