Dopo le ultime notizie positive relative a Huawei, l’annullamento delle restrizioni annunciate dall’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) e il posticipo di 90 giorni dell’applicazione del decreto presidenziale, sembrava che le acque si stessero calmando. Invece Facebook ha annunciato che non consentirà più a Huawei di preinstallare sui suoi smartphone le app legate al social network, ossia Facebook, WhatsApp e Instagram.

Un portavoce ha spiegato all’agenzia di stampa Reuters che chi è già in possesso di uno smartphone Huawei non avrà alcun problema nell’uso delle suddette app e nella ricezione degli aggiornamenti. Quello che cambia con il provvedimento è che i nuovi telefoni Huawei non avranno più preinstallate le app Facebook, WhatsApp e Instagram.

La questione è legata agli accordi commerciali che i produttori di smartphone sottoscrivono con le aziende software per preinstallare le app sui propri prodotti. Dato che il decreto di Donald Trump vieta appunto alle aziende statunitensi di fare affari con il colosso cinese, la mossa di Facebook può essere semplicemente un adeguamento alla normativa vigente.

Adeguamento per dire il vero un po’ tardivo rispetto alla reazione di Google e ad altre aziende. Considerata l’importanza che gli utenti riconoscono alle app di Facebook, questa mossa ha l’effetto psicologico di interrompere una tregua apparente e di riportare il tempo ai giorni immediatamente successivi alla firma di Trump.

Tuttavia, è bene ricordare che allo stato attuale delle cose il divieto di Facebook non aggrava né attenuta un problema che era già in essere. Secondo le fonti di Reuters, le app non saranno più preinstallate sui prodotti che non hanno ancora lasciato la fabbrica. Per quelli in distribuzione o già acquistati, non cambia nulla. Chi dovesse acquistare uno smartphone Huawei senza le app Facebook preinstallate potrà comunque scaricarle dal PlayStore, almeno fino al 19 agosto.

Se la proroga al 19 agosto non dovesse essere ulteriormente posticipata, allora si porrà il problema di come installare tutte le app. Facebook, WhatsApp e Instagram saranno solo la punta dell’iceberg, visto che il PlayStore per intero dovrebbe diventare inaccessibile. A questo punto si tornerebbe agli scenari già ipotizzati più volte: il passaggio di Huawei sullo store portoghese Aptoide per garantire app e servizi ai suoi utenti Android, e un nuovo sistema operativo.

Huawei non ha commentato la mossa di Facebook, e sono cucite anche le bocche di Twitter e Booking Holding, le cui app (Twitter e Booking.com) sono ugualmente preinstallate sugli smartphone Huawei. Se quella di Mark Zuckerberg è stata una scelta forzata dall’obbligo di adeguarsi al decreto presidenziale, anche le altre due aziende dovrebbero fare altrettanto.

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