Altro che “tre assunti per ogni uscita”. Bnl sfrutterà quota 100 e opzione donna per far uscire dal proprio organico 600 persone ma non li rimpiazzerà con dei giovani. Al contrario, la banca del gruppo Bnp Paribas sostituirà il personale mandato in esodo volontario con “soluzioni di machine learning e artificial intelligence che, incorporando tecnologie di apprendimento, permettono di automatizzare processi non ripetitivi” ed estendendo “la robotica alle altre strutture della banca, sulla base del successo dell’applicazione” per le attivita’ di back office. A comunicarlo ai sindacati, come riferisce l’agenzia Radiocor, è stato l’amministratore delegato Andrea Munari.

Nella sua lettera il manager parla della possibilità di “attuare un necessario e attento ricambio generazionale” grazie alle modifiche alla legislazione previdenziale varate dal governo gialloverde. Il piano di riorganizzazione prevede poi la chiusura di 30 sportelli riportando la rete a 700 filiali. Ma quello che preoccupa di più i sindacati è il pacchetto di interventi per “costituire una nuova piattaforma degli organici corrispondente alla necessita’ del business” che, fuori dal burocratese, equivale ad ammettere che il modello di business attuale non consente di raggiungere, a fine 2020, ‘un livello di redditività adeguata’.

Di qui la proposta dell’introduzione di “soluzioni di machine learning e artificial intelligence che, incorporando tecnologie di apprendimento, permettono di automatizzare processi non ripetitivi” e “l’estensione della robotica alle altre strutture della banca, sulla base del successo dell’applicazione” per le attività di back office. Ma c’è anche “l’estensione massiva delle tecnologie digitali” per una ‘migliore customer experience‘ e un’ottimizzazione delle funzioni di Direzione generale”.

Il piano arriva poche settimane dopo una manifestazione dei sindacati per protestare contro l’applicazione della precedente riorganizzazione varata a fine 2018 senza esuberi e a una ventina di giorni dal blackout di 48 ore del sistema informatico della banca che secondo un sindacalista “ha bloccato Bnp Paribas in varie parti in Europa”.

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