“Da piccolo mi hanno sempre detto che una donna non si tocca nemmeno con un fiore. E allora, io dico che chi dà uno schiaffo ad una donna è uno stronzo“. Dall’altare, senza usare giri di parole, don Antonio Loffredo, parroco della chiesa del rione Sanità, ha commentato così l’assassinio di Fortuna Bellisario, la mamma di tre figli uccisa di botte a Napoli dal marito il 7 marzo scorso.

Durante i funerali, il sacerdote ha detto che “l’amore non lascia lividi” e poi si ha lanciato un appello: “Alle donne dico: se siete in difficoltà, denunciate“. Nel corso dell’omelia il parroco ha sottolineato anche la necessità di aiutare le donne e ha evidenziato che gli uomini che commettono atti di violenza contro le donne non possono essere definiti tali. Alle esequie erano presenti centinaia di abitanti del rione Sanità per l’ultimo saluto alla 36enne.

Il marito di Bellisario, Vincenzo Lopresto, 41 anni, dopo aver picchiato la donna ha telefonato al 118 spiegando di averla colpita durante un litigio particolarmente violento perché convinto di non essere più amato. L’episodio è accaduto in un appartamento di corso Mianella, nel quartiere di edilizia popolare Miano, alla periferia nord di Napoli. L’uomo ha poi confessato l’aggressione spiegando di averla colpita con una stampella ortopedica che usava per i suoi spostamenti, essendo sofferente di problemi ortopedici. L’accusa nei suoi confronti è di omicidio volontario.

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