Una Roma stravolta, in attesa della rivoluzione che arriverà in estate, con l’unico obiettivo di centrare il quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions League. Il giorno dell’arrivo nella Capitale del nuovo allenatore, Claudio Ranieri, coincide anche con l’addio del direttore sportivo Monchi. Il dirigente spagnolo ha deciso di lasciare e risolvere il proprio contratto con due anni di anticipo sulla scadenza: scelta inevitabile dopo l’esonero del tecnico Eusebio Di Francesco e il legame sempre più freddo con il presidente James Pallotta.

Se Di Francesco, nonostante la semifinale di Champions League dello scorso anno, ha pagato risultati altalenanti, un gioco mai decollato e per ultima l’eliminazione contro il Porto, Monchi sconta soprattutto una campagna acquisti estiva fallimentare, escluso l’arrivo del giovane Nicolò Zaniolo. Per lui comincerà a breve una nuova avventura, a Londra con l’Arsenal o a Parigi con il Psg.

Nel frattempo inizia anche la rivoluzione in casa Roma. Ranieri è arrivato in mattinata all’aeroporto di Ciampino: firmerà con la Roma fino a giugno e nel pomeriggio dirigerà il primo allenamento della squadra a Trigoria. La sua riconferma dipenderà solo dai risultati. Intanto si lavoro anche al nuovo assetto societario: direttore sportivo ad interim dovrebbe essere Ricky Massara, già vice di Monchi e prima di Sabatini. Ma la vera novità, riportata da La Gazzetta dello Sport, è che su tutta l’area sportiva incombe l’ombra di Francesco Totti: l’ex capitano ambisce a un ruolo più operativo e con maggiori responsabilità.

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