L’ha detto Luigi Di Maio: “Non c’è fretta”. Ma sull’apparentamento con le liste civiche alle elezioni locali ci puntano in tanti amministratori del Movimento 5 stelle. Il primo e da sempre più convinto sostenitore dell’iniziativa è Massimo Bugani, uno dei responsabili della piattaforma Rousseau e fedelissimo di Luigi Di Maio, nonché consigliere comunale a Bologna: “E’ il momento, ora più che mai, semplicemente perché i cittadini ne hanno le tasche pieni dei partiti e dell’overdose dei loro faccioni in tv”. Proprio Bugani ha sempre spinto sul tema, ma ricevendo ogni volta una chiusura. Fino ad oggi, quando il capo politico 5 stelle ha dato il via alla discussione online tra gli iscritti per superare uno dei pilastri M5s, insieme, tra le altre cose, alla regola del doppio mandato per i consiglieri comunali. In prima fila a richiedere che l’esperimento parta dalla sua città, è intervenuto anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin, che tra l’altro ha appena annunciato di volersi candidare alle Europee e non ripresentarsi come primo cittadino: “L’ipotesi penso meriti un approfondimento. Dalle parole di Di Maio mi pare di capire che voglia fare una sperimentazione: sarebbe bello sperimentare a Livorno un lavoro di affiancamento di liste civiche. Livorno va al voto tra poco. Ci auguriamo ci sia il tempo”.

Quindi Nogarin ha aggiunto: “Credo che la prima cosa sia passare dalla piattaforma Rosseau per avere il via libera e trovare una forma di sperimentazione. A Livorno siamo sempre stati un avamposto, rappresentiamo un modello. A Livorno il M5s ha fatto delle cose per la prima volta, come ad esempio il reddito di cittadinanza, sono state sperimentate tante buone pratiche, come il risanamento dell’Aamps”. Proprio a Livorno potrebbe quindi avvenire “la prima sperimentazione di un lavoro fatto cercando di coinvolgere le migliori espressioni della società civile”. A Livorno ci sono già gruppi civici che collaborano con il M5s tanto da poter pensare di sperimentare un’alleanza con delle liste civiche già alle amministrative che si terranno tra tre mesi? “Non c’è mai stata un’esposizione in fase amministrativa, ma noi abbiamo sempre avuto, storicamente, rapporti con comitati”, ha chiuso Nogarin. L’attuale vicesindaco di Livorno e candidata sindaco di Livorno M5s alle prossime amministrative “Stella Sorgente rappresenta in questo un’espressione di un attivismo che parte proprio dai comitati. Quindi, ben venga”.

Il primo in mattinata ad esporsi era stato appunto Bugani: “E’ il momento delle liste civiche”, aveva detto, “ora più che mai, semplicemente perché i cittadini ne hanno le tasche piene dei partiti e dell’overdose dei loro faccioni in tv. Se vogliamo andare avanti io credo sia giunta l’ora di smettere di presentarci alle elezioni comunali e regionali con le mani legate dietro la schiena e gli occhi bendati, andando contro a corazzate armate fino ai denti e piene di soldi, con la nostra fiondina e il nostro sassolino”, ha scritto su Facebook. “Con questa formula si possono vincere solo comuni e regioni in bancarotta o sciolti per mafia o reati vari. Guardiamo in faccia alla realtà! La realtà è bella anche quando è spietata. Senza paura, senza ansie, senza frenesia, iniziamo a costruire il movimento che verrà, un passo alla volta, un mattoncino alla volta, un palloncino dopo l’altro. Senza guardare gli altri, senza ascoltare i talk”, ha continuato Bugani, secondo il quale “tutti dicono che siamo morti, e invece potremmo iniziare a fare sul serio proprio adesso”. Altrimenti, ha concluso l’esponente bolognese, “è stato bello, abbiamo dato tutto contro tutto e tutti, togliamoci la maglietta sudata senza rimpianti, facciamoci una bella doccia e che l’ultimo si volti indietro, faccia un bel sorriso e poi spenga le luci“.

Parole di apertura a Bugani sono arrivate da uno dei suoi avversari storici: il sindaco Pd di Bologna Virginio Merola. “Mi auguro che su molte cose lo ascoltino, perché i vincoli che si è dato da solo il M5s sono assurdi”. E ha aggiunto: “Credo che Bugani stia registrando il fatto che il M5s va male e quindi cerca di reagire. E’ sbagliato che persone che maturano una competenza negli enti locali non possano ricandidarsi, così come è sbagliato che un movimento dipenda unicamente da una piattaforma digitale”, ha proseguito Merola: “Io non c’entro nulla, Bugani è un mio avversario, ma mi auguro che si dia ascolto a queste considerazioni… ma forse il fatto che lo dica io, a Bugani non fa bene”, è stata la conclusione.