Dalla “rivalutazione” dei casi in cui è possibile vendere monumenti alle detrazioni fiscali per i “costi della burocrazia“, passando per nuove norme sull’eredità e il lavoro, l’edilizia, ma anche la riforma del codice degli appalti e l’energia con la liberalizzazione del mercato nonché la regolazione di prezzi e tariffe. Sono almeno 21 le deleghe al governo previste dalla bozza del disegno di legge delega Semplificazioni, approvato in consiglio dei ministri il 12 dicembre, ancora non trasmesso al Parlamento. Due anni il termine per completare la riforma con i decreti attuativi, sui cui le Camere daranno solo un parere consultivo.

Per semplificare commissione, comitato e unità ad hoc
Il governo ha un anno di tempo per far nascere una “commissione permanente” alla presidenza del Consiglio. Ma non solo. Arriva anche una “Unità per la semplificazione” e un “Comitato interministeriale” che si avvale di una “cabina di regia“.

Monumenti, palazzi e gallerie: si valuta vendita
La delega prevede di “rivalutare i casi” in cui è possibile vendere o trasferire i beni culturali pubblici garantendo comunque l’apertura al pubblico di monumenti, palazzi e gallerie. Possibile valorizzare “i beni statali non aperti al pubblico, attraverso la loro concessione” per mostre pubbliche e private.

Sconto fisco per “costi burocrazia”
In arrivo detrazioni fiscali per i “costi della burocrazia“, che derivano dall’introduzione da parte del governo di “oneri regolatori, inclusi quelli informativi e amministrativi”.

Da accordi prematrimoniali a eredità
Sbarcano in Italia gli accordi prematrimoniali. E diventano leciti i patti successori sempre salvaguardando però il diritto alla legittima dei coeredi. Si modifica la normativa sulle successioni rendendola più agevole e introducendo, tra l’altro, una sorta di ipoteca (“privilegio”) da parte del coerede sul bene immobile toccato in eredità ad un altro erede.

Cittadini e imprese, dati alla Pa una volta per tutte
I cittadini e le imprese dovranno fornire “una sola volta” tutte le informazioni necessarie alla Pubblica amministrazione.

Controlli non fiscali una tantum
Basta controlli reiterati su imprese e professionisti per “obblighi identici“. Le nuove regole non si applicheranno agli accertamenti fiscali.

Regioni “spie” su uso fondi
Arriva un fondo di “premialità” nei trasferimenti alle Regioni che faranno regolamenti semplici. La distribuzione dei fondi deve avvenire in base a “indicatori di ‘semplificazione’ monitorati attraverso un sistema di “verifica reciproca da parte delle Regioni stesse”.

Sviluppo economico, faro su coop
Tantissimi i settori su cui il ministero di Di Maio potrà esercitare la delega: si va dalla vendita dei generi in monopolio alle acque minerali passando per una “razionalizzazione” delle norme e delle sanzioni nei confronti delle cooperative.

Energia, da fonti rinnovabili a prezzi e tariffe
Previsti interventi sulla liberalizzazione del mercato del gas naturale e dell’energia e sugli incentivi per le fonti rinnovabili.

Turismo, revisione alberghi e B&B
L’obiettivo è un restyling della classificazione degli alberghi, di b&b e di tutte le “strutture ricettive”.

Codice appalti, tempi certi ma con delega
Il governo ha annunciato un decreto legge ma intanto spunta una delega che punta ad assicurare “tempi certi per la realizzazione delle opere pubbliche” e la “razionalizzazione delle controversie”.

Edilizia più libera
In questo caso si annuncia una semplificazione dei titoli abilitativi edilizi ma anche un ampliamento dei casi “di edilizia libera“.

Lavoro, lavoratori con fascicolo web
Obiettivo: realizzare il fascicolo elettronico del lavoratore.

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