E’ stato attaccato alle spalle da un puma, ma si è difeso con con le braccia e ha ingaggiato una lotta con il felino, finendo per ucciderlo, strangolandolo a mani nude. Una ricostruzione incredibile, ma confermata dalle autorità del Colorado, dov’è avvenuto il fatto. Protagonisti, loro malgrado, da una parte un “trail runner”, cioè uno podista che corre in montagna, e dall’altra un giovane puma di 36 chili. La notizia è stata riportata da diversi giornali americani, come il Telegraph e il quotidiano locale The Coloradoan. Il corridore si stava allenando lungo un sentiero di un parco delle Montagne Rocciose, sul versante occidentale del Monte Horsetooth, a poco più di 100 chilometri a Nord-Ovest di Denver.

E’ a quel punto che “ha sentito qualcosa dietro di lui”. L’animale, secondo la ricostruzione del Colorado State Parks and Wildlife Service, ha puntato dritto alla sua testa, mordendogli la faccia e le braccia. Il podista si è difeso con gli avambracci ed è riuscito a saltare sul dorso del puma e a soffocarlo. “L’ha soffocato con le proprie mani. È stata autodifesa”, aggiunge la direzione del Servizio parchi del Colorado. Il corpo del puma è stato trovato sul luogo dell’attacco. Il corridore è rimasto ferito in modo grave, ma non mortale. Dopo l’iniziale (e comprensibile) scetticismo, le autorità del posto si sono convinte della ricostruzione del podista anche per via dei risultati della necroscopia che hanno confermato la morte dell’animale per soffocamento.

Secondo il Cpw, attacchi del genere da parte dei puma sono rari in Colorado: negli ultimi 100 anni le persone uccise da un puma negli Usa sono stati meno di 20. Nel Colorado, dal 1990 ad oggi il bilancio è di 3 morti e 16 feriti.

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