Più che benzina, in due distributori nel pieno centro di Napoli, gli automobilisti, nel loro serbatoio, facevano il pieno di aria. È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza che ha sequestrato due pompe di benzina.
Su una colonnina è stato trovato, ben nascosto, un particolare dispositivo radio, che veniva attivato con un telecomando e che serviva per bloccare l’erogazione. I contatori del prezzo e dei supposti litri di carburante, tuttavia, continuavano a scorrere.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Repubblica, scorta al giornalista Paolo Berizzi. Fnsi: “Insulti e minacce di morte da fascisti e neonazi”

next
Articolo Successivo

Torino, picchia la compagna e la mette al guinzaglio: condannato a otto anni

next