Lo hanno colpito tre volte, due al petto e una al collo. Così ieri sera in un sobborgo di Accra, capitale del Ghana, è stato ucciso Ahmed Hussein – Sualegiornalista investigativo che aveva lavorato all’inchiesta sulla corruzione nel calcio nel paese africano. Il reporter aveva 34 anni.

Secondo quanto riportato dai media locali il giovane stava rientrando a casa quando la sua auto è stata affiancata da una motocicletta con a bordo degli uomini che gli hanno sparato. “È nell’interesse nazionale che vengano arrestati i responsabili di questo crimine”, ha dichiarato Yaw Boadu Ayeboafo, presidente della commissione nazionale per i media, condannando l’assassinio e chiedendo che la polizia conduca accurate indagini.

Ahmed faceva parte del team di reporter (i Tiger Eye Private Investigation) guidati dal premiato giornalista Anas Aremeyaw Anas le cui inchieste sulla ‘calciopoli africana’ hanno portato alle dimissioni del capo della Ghana Football Association e alla sospensione di oltre 50 arbitri, su decisione della Confederazione del calcio africana (Caf). Il presidente della Federcalcio ghanese, Kwesi Nyantakyi, a ottobre è stato anche condannato a pagare una multa di 500mila dollari dopo essere stato filmato mentre accettava tangenti. Fu accusato anche di avere chiesto 11 milioni di dollari per dei contratti con il governo.

Anas, che si è sempre presentato in pubblico con il volto coperto da perline per non rivelare la sua identità, ha annunciato la morte del collega su Twitter. “Triste notizia, ma non dobbiamo restare in silenzio. Riposa in pace”, ha scritto il giornalista, accompagnando il cinguettio a un video.


Nelle immagini un deputato del partito al governo mostra in televisione la foto di Hussein – Suale, incitando a picchiarlo e promettendo una ricompensa per il gesto. Dopo l’appello del politico Husein – Suale aveva sporto denuncia.

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