Senza striscioni e banchetti, ma con indosso i giubbotti di salvataggio: così questa mattina a Bologna è ricominciato il presidio sotto le Due Torri iniziato il 7 gennaio scorso dall’artista Alessandro Bergonzoni per richiamare l’attenzione sul caso Sea-Watch, interrotto ieri sera dall’intervento delle forze dell’ordine. “Non avevamo chiesto l’autorizzazione, ma servivano 40 giorni per un ottenere un permesso di 48 ore, non avremmo potuto fare nulla” spiega l’attore, che ha chiamato a raccolta artisti, intellettuali (in mattinato dal presidio è passato anche il filosofo Franco Berardi, Bifo), la cittadinanza per “vivere con i propri corpi il dramma dei 49 migranti a bordo della Sea Watch, sequestrati per 17 giorni senza poter sbarcare”.  Alla notizia, arrivata nelle prime ore del sit in odierno, del via libera allo sbarco verso Malta, “Bene”, ha esultato l’attore, “Crederemo allo sbarco quando queste persone saranno scese sulla terra, come una divinità. Ci sarà qualcuno che farà anche il gesto dell’ombrello per dire ‘li abbiamo fregati’”, ma mi domando, e la prossima volta ? Noi comunque continueremo a esserci”

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