Governo M5s-Lega? Che questo esecutivo abbia messo insieme forze che non hanno nulla a che vedere l’una con l’altra è ormai evidente a tutti. Non è evidente forse a certi irriducibili commentatori di Facebook, che non riescono a guardare in modo distaccato la realtà”. Sono le parole del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, intervistato da Lanfranco Palazzolo per Radio Radicale.
“I 5 Stelle” – continua – “non prendono posizione sia perché a loro conviene stare in un limbo in cui non si scontenta nessuno (basti pensare alle unioni civili e ad altri diritti), sia perché non hanno una opinione condivisa sul tema dei migranti. Il parere di Di Maio, ad esempio, è evidentemente molto diverso da quello di Fico. Sui diritti il M5s non fa praticamente mai scelte, a meno che non riguardino temi che tocchino la pancia. Adesso hanno ritirato fuori, forse perché sono in un momento calante, il taglio degli stipendi dei parlamentari. Tengono da parte queste cartucce, che tante volte rimangono nei titoli e non trovano reale applicazione, per non prendere posizione su tanti temi etici”.

Il fondatore di Italia in Comune mette in evidenza anche le falle del provvedimento del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “L’aver tolto nel decreto di sicurezza la possibilità del riconoscimento della residenza e di altri diritti ‘anagrafici’ apre tutta una serie di problematiche legate anche banalmente al medico curante e alla possibilità di andare a lavorare. Quindi, il decreto non solo toglie vari riconoscimenti per i richiedenti asilo, ma elimina anche una serie di possibilità ad altre tipologie di stranieri. E questo aumenta l’insicurezza, non la sicurezza, come vuole lasciar intendere il titolo del decreto. Noi dell’Anci siamo contrari a questo decreto soprattutto per motivi pratici, che, anche a detta di sindaci della Lega e del M5s, aprono diverse problematiche amministrative”.

E aggiunge: “Un cittadino straniero che non ha diritto di residenza, pur avendo il permesso di soggiorno, comporta diversi problemi, come quelli sanitari e di ordine pubblico. Il tema della residenza è un tema forte e fondante della nostra società. La cosa più negativa del racconto politico e di questo decreto è che non fa distinzione tra chi correttamente scappa dalla miseria e dalla guerra e chi invece vuole delinquere. Salvini fa il suo lavoro Io non mi preoccupo mai di lui, ma dalle persone che lo seguono, che non giudicano quello che fa e che si fanno abbagliare da video, da arancini e da pane e nutella. Ieri ho sentito dire da Salvini che con lui i rimpatri sono aumentati. E invece i dati certificati ci dicono una realtà diametralmente opposta. Ormai vale tutto e il contrario di tutto e le persone non approfondiscono. Questo è il vero tema”.