Nel giorno in cui Open Arms organizza a Roma la manifestazione Materiale Resistente, una delle sue navi nel giro di poche ore localizza e salva i migranti di tre diversi gommoni. In tutto, 307 persone, tra cui un neonato di due giorni, nato sulle spiagge libiche.
Durante l’incontro promosso dalla Ong fondata da Oscar Camps, hanno preso la parola simpatizzanti, sostenitori e volontari.  “Ormai da oltre un anno e mezzo si assiste alla criminalizzazione della solidarietà” dice Diego Bianchi, “una cosa che non pensavo di dover vedere”. Il comandante della nave di Open Arms e capo progetto Riccardo Gatti sottolinea che “non c’è più un coordinamento in mare dei salvataggi, quindi non sappiamo più né quanti migranti partono, né quanti muoiono nel le acque del Mediterraneo”.
E Open Arms ha lanciato l’appello per salvare il neonato. “Abbiamo appena chiesto a Malta l’evacuazione medica urgente del neonato perché la sua vita qui è in pericolo. Aiutateci”, ha scritto in un post su Twitter Oscar Camps, “nel Mediterraneo non c’è Natale, come è evidente si continua a partire”. La Ong ha pubblicato la foto del bambino sulla nave.

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