È il nome di Fortunato Lambiase – capo della segreteria tecnica di Giovanni Tria – quello più accreditato per sostituire Roberto Garofoli sulla poltrona di capo di gabinetto del ministero dell’Economia. Lo scrive il Messaggero, confermando quanto anticipato dal Fatto Quotidiano alcuni giorni fa: e cioè che Garofoli sarà messo alla porta entro fine anno. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,  ha spiegato al ministro Tria che non vuole più ricevere a Palazzo Chigi il suo capo di gabinetto. Conte si aspetta le sue dimissioni a breve, dopo l’approvazione della legge di Bilancio.

Come ha raccontato il Fatto Quotidiano Garofoli è considerato il responsabile di un emendamento non concordato che assegna 84 milioni alla Croce Rossa. Il diretto interessato ha smentito, ma la stessa Croce Rossa gli aveva ceduto una parte dell’immobile a Molfetta che doveva diventare un bed and breakfast. Tra le accuse contestate dal Movimento 5 stelle al burocrate c’è poi la società editoriale della moglie che pubblica libri scritti e curati da Garofoli per aspiranti avvocati e magistrati: alcuni autori hanno poi ottenuto anche incarichi al Tesoro su chiamata di Garofoli e un collaboratore ha anche sostenuto di essere stato pagato in nero.

Giudice amministrativo, presidente di sezione del Consiglio di Stato, Garofoli era stato segretario generale a Palazzo Chigi durante l’ esecutivo guidato da Enrico Letta. Poi nel 2014 era finito al ministero dell’Economia con Pier Carlo Padoan. Il suo successore dovrebbe essere Lambiase, attuale capo della segreteria tecnica di Tria, considerato vicino al ministro del Tesoro. Tra il 2012 e il giugno del 2018, invece, Lambiase era consigliere parlamentare al Senato.

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