“Che fine ha fatto il taglio dei 345 parlamentari e relativi stipendi che avevo promesso entro aprile-maggio 2019? Il provvedimento si farà, a quanto mi ha riferito il ministro Fraccaro la discussione in commissione è stata avviata”. Così il ministro e vicepremier Luigi Di Maio, a margine di un tavolo sul Nord-est convocato al Mise. Ma sui tempi ormai slittati rispetto alle promesse, ormai impossibili da realizzare considerata la doppia lettura in entrambi i rami del Parlamento prevista dalla Costituzione per le riforme costituzionali, il ministro Di Maio ha tagliato corto: “Importante è portare a casa il provvedimento”.

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