“Che fine ha fatto il taglio dei 345 parlamentari e relativi stipendi che avevo promesso entro aprile-maggio 2019? Il provvedimento si farà, a quanto mi ha riferito il ministro Fraccaro la discussione in commissione è stata avviata”. Così il ministro e vicepremier Luigi Di Maio, a margine di un tavolo sul Nord-est convocato al Mise. Ma sui tempi ormai slittati rispetto alle promesse, ormai impossibili da realizzare considerata la doppia lettura in entrambi i rami del Parlamento prevista dalla Costituzione per le riforme costituzionali, il ministro Di Maio ha tagliato corto: “Importante è portare a casa il provvedimento”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Manovra, Di Maio: ‘Dimissioni Tria? Smentisco, sta facendo un ottimo lavoro’. ‘Censis? Nel 2019 italiani meno arrabbiati’

next
Articolo Successivo

Dall’Osso, Di Maio: “Deve pagare penale da 100mila euro? Voglio capire. Forza Italia è la cosa più lontana da lui”

next