Niente più inglesismi a Montecitorio. È la singolare battaglia contro le parole straniere del vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, di Fratelli d’Italia. “Approfitto, visto che siamo nel Parlamento italiano e non nella Camera dei Lords, per correggere il testo degli uffici letto poco fa – ha detto Rampelli dal suo scranno – e sostituire la parola ‘performance’ in ‘prestazioni'”.
Successivamente alcuni consiglieri parlamentari – riferisce lo staff di Rampelli – gli hanno spiegato che quelli erano i termini usati dall’Inps e che non si possono alterare. “Gli ho risposto che devono alterare tutto ciò che arriva in Parlamento con parole straniere – ha scandito – e che non voglio più vedere vocaboli inglesi tra le carte della presidenza”.

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