“Sekret – Speciale Trattativa Stato-mafia”, la serie esclusiva ideata e condotta da Marco Lillo incentrata sulle stragi del ’92 e del ’93 e sull’accordo tra Cosa nostra e pezzi delle istituzioni, torna con la quarta puntata sulla piattaforma video iloft.it.
L’inchiesta del vicedirettore de Il Fatto quotidiano prosegue con un’intervista esclusiva a colui che ha ospitato nella sua casa di Ficarazzi in provincia di Palermo il latitante Giuseppe Graviano e l’allora compagna Rosalia Galdi, Giuseppe D’Agostino arrestato insieme ai boss a Milano il 27 gennaio 1994. Ascolterete un racconto inedito dei fratelli Graviano, direttamente dalla voce del favoreggiatore: i due super latitanti si muovevano per l’Italia senza temere di essere arrestati, e a Milano frequentavano i posti più di tendenza in quegli anni.
Ma che cosa ci faceva D’Agostino a Milano con i Graviano? Doveva portare il figlio undicenne a fare un provino per entrare nel Milan di Silvio Berlusconi.
Nel processo contro Marcello Dell’Utri si è dibattuto sul fatto che a segnalare questa promessa del calcio al dirigente delle giovanili del club sia stato proprio l’ex senatore e cofondatore di Forza Italia, condannato in via definitiva nel 2014 per concorso esterno in associazione mafiosa.
Dell’Utri si era speso nel 1992 affinché questo talentuoso ragazzino fosse preso nelle giovanili del Milan, racconta il favoreggiatore. Ma perché? Secondo Antonino Gatto, il procuratore generale del processo a Dell’Utri nella sua requisitoria, i fratelli Graviano fecero da tramite per un secondo provino avvenuto due anni dopo, nel 1994: “Attraverso quale inconfessabile tramite, se non quello dei Graviano, il favoreggiatore aveva potuto ottenere da Dell’Utri un caldeggiamento per il figlio?”. Questa ricostruzione però non è stata recepita nella sentenza di secondo grado del processo Dell’Utri.
Sekret ricostruisce le tesi di accusa e difesa chiedendo un parere anche al pm del processo Trattativa, Nino Di Matteo e Antonio Ingroia, fino ad arrivare al racconto dello stesso favoreggiatore, che descrive così il boss: “All’interno di casa mia Graviano è sempre stato una persona perbene, ogni volta che veniva entravano prima i regali”. D’Agostino non era certo un mafioso, ha dovuto ospitare il boss latitante perché aveva un debito di dieci milioni di lire con Salvatore Grigoli, l’assassino di don Pino Puglisi.
Una storia che parrebbe marginale ma che resta un grande giallo con lo sfondo delle stragi del 1993 e della discesa in campo di Berlusconi nel 1994.

Le prime tre puntate di “Sekret – Speciale Trattativa Stato-mafia”, firmate da Marco Lillo,  in esclusiva per gli abbonati su www.iloft.it.