“Quando sono stato incaricato premier vivevo altra vita professionale di professore e avvocato. Ho dismesso queste attività collocandomi in aspettativa con l’università di Firenze e dismettendo i mandati da avvocato. All’inizio dell’anno non ricordo quando era stata avviata la procedura di trasferimento per prof ordinari: confesso che feci domanda pur essendo in un ateneo prestigioso come quello fiorentino. Ma è chiaro ora che questa mia nuova veste mi impone di riconsiderare questo incarico” e di “rinunciare al colloquio di lunedì anche se l’idea di un colloquio in inglese dopo aver incontrato Trump è carina”. Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, annuncia che non prenderà parte all’esame di inglese previsto dalla procedura per la richiesta di trasferimento di sede universitaria avviata a inizio anno.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista