Succede spesso di continuare a fare le cose che si sono sempre fatte, senza sapere perché. Su questo, mi viene in mente Primo Levi nel suo Il sistema periodico dove racconta come in un’industria si fosse continuato a lungo a far bollire le vernici sintetiche moderne secondo una vecchia procedura tradizionale. Purtroppo, non sapevano che così facendo generavano vapori cancerogeni. Certe volte, seguire le vecchie tradizioni può essere mortale.

Senza esagerare, mi sa che una di queste cose che si continuano a fare senza sapere perché è l’ora legale. L’idea di spostare in avanti le lancette dell’orologio in estate è ormai vecchia di buoni cento anni: si cominciò a usarla durante la Prima guerra mondiale con l’idea di risparmiare energia elettrica. Ma, cento anni fa, l’illuminazione artificiale era inefficiente ed era anche una delle voci più importanti dei consumi energetici. Oggi, le cose sono molto cambiate. Con i moderni ed efficienti sistemi di illuminazione, serve ancora a qualcosa l’ora legale?

Vediamo di fare un po’ di conti. Secondo Terna, il risparmio di energia portato dall’ora legale nel 2017 è stato circa 567 GWh. Personalmente ho dei forti dubbi sulla validità di questo calcolo, sicuramente basato su assunti piuttosto arbitrari. Peraltro, mi sembra che ci sia anche una certa logica in questi valori, dato che vediamo come il risparmio tende a calare con gli anni, riflettendo la sempre maggiore efficienza dell’illuminazione artificiale.

Così, diamo per buona questa stima fatta da Terna. Il gioco vale la lampadina? Il fabbisogno totale di energia elettrica in Italia nel 2017 è stato di circa 320.000 GWh. Ne consegue che tutto l’ambaradan di cambiare orario due volte l’anno riduce i consumi di meno dello 0,2%. Ammazza che risparmio!

In pratica, se vogliamo veramente risparmiare energia elettrica, ci sono modi ben più efficaci dell’ora legale: dalle lampadine ad alta efficienza a quello, anche più semplice, di spegnere la luce quando non ce n’è bisogno. Per non parlare poi del fatto che solo di energia rinnovabile produciamo 200 volte tanto di quanto l’ora legale ci fa (ipoteticamente) risparmiare! .

E quindi, per una volta, la Commissione europea sembra aver deciso di fare una cosa giusta. In realtà, l’idea non è quella di abolire l’ora legale, ma piuttosto di mantenerla tutto l’anno senza tornare a quella solare. Se lo chiedete a me, io sarei per evitare del tutto questi trucchetti da quattro soldi e rimanere con l’ora “naturale,” quella determinata dal sole. Ma, perlomeno, eliminare il cambio di orario è una bega di meno fra le tante che i governi ci impongono.