Per fortuna c’è Matteo. Tutte le mamme e i papà del mondo direbbero così di loro figlio. E perché non dirlo anche noi del “nostro” Matteo.
Tutti a prendersela con lui, a dargli del razzista, dello xenofobo, del cattivo. Persino un settimanale cattolico se l’è presa con il povero Matteo. E lui che fa?
Dai, mamme e papà di tutt’Italia provate a guardare i suoi social dell’ultimo mese, quello di luglio.

In fondo non fa nulla di troppo diverso dai post su Facebook e Instagram del vostro ultimo figliolo, quello che frequenta la prima superiore.
Certo, non va sottovalutato nulla. Non è questa la mia intenzione ma ditemi la verità: quando si arrabbia con qualcuno il “vostro” Matteo non mette un post con una faccina triste?
E quando sta per mangiare di solito non fa un bel selfie del piatto per poi fare un hashtag da pubblicare su Instagram?
I giovvvani son così. Siamo noi che non li sappiamo comprendere.
Se c’è da dire qualcosa a qualcuno che li ha offesi basta un post. Se stai per prendere un volo devi comunicarlo al mondo. Se non fumi più da un po’ è giusto che lo sappiano tutti.

Così fa anche il “nostro” Matteo su Facebook.
Il 6 luglio con una bella foto con il pollice alzato in alto scriveva: “Si vola, sono orgoglioso di Voi. Un bacione a buonisti e rosiconi”.
Non lo fa sempre anche vostro figlio adolescente prima di partire? (a parte i baci ai rosiconi).
A lui come ai vostri ragazzi piace ritwittare e ripostare i bei messaggi magari mettendo qualche cuoricino rosso come quando ha messo la foto dell’anziano che porta la foto della moglie al mare con tre cuori. Che dolce….
Son così i giovvvani. Incazzosi quando serve ma poi teneri come quando l’8 luglio il “nostro” ha postato dei bei fiori scrivendo “Dedicati a voi! A chi è solo, a chi non si arrende, a chi non ha tempo da perdere per odiare e invidiare, a chi ha un sogno. Vi voglio bene!”.
Quasi mi commuove.

A lui piace dirci tutto della sua vita: “Corsetta sul lungomare di Reggio Calabria, adesso per recuperare energie granita al caffè e brioche”; “Millefoglie e mascarpone. Me la merito vero? Dedicata a chi mi vuole male”; “Primo bagno dell’anno. Viva la Romagna, altro che Maiorca, baci ai rosiconi”; “Questa mattina ho fatto colazione all’italiana col treccione di bufala campana. Che dite, ci sta? Alla salute di chi rosica a #maiorca”.
Il “nostro” Matteo è persino così buono che ci chiede se può mangiare postando una foto di una pizza ai frutti di mare: “Ora pizza…che faccio, mangio???”.
Ad averlo voi un figlio così…

E ogni volta che si muove grazie ai social ci dice dove va senza lasciarci in pensiero.
Se è in Abruzzo posta una bella foto e scrive: “E per finire bene la giornata, vongole e ceci! Buona notte dall’Abruzzo”.
Così quando è al Nord: “Cipolle e peperoni ripieni, bruschette con acciughe, capponada a San Rocco. Splendida #Camogli nella splendida #Liguria”.
Non nasconde nemmeno le delusioni quando gioca: “Quante serate da ragazzo passate a giocare! Stasera flipper batte Salvini 2 a 0. Mi rifarò battendo e ribattendo il Pd”.
E se ce la fa è bello che lo sappiamo tutti. Sono le piccole grandi conquiste. Quelle da mettere nell’album di famiglia: “Più di tre mesi senza sigarette! Nonostante tutte le rotture di balle, il lavoro e gli attacchi si resiste”.

Dopo metà luglio si è concesso un bagno al mare sulla costa romagnola (a proposito c’erano anche gli agenti di scorta in costume?) e via con i selfie con tutti gli amici. Una bella soddisfazione: “I sondaggi dalla spiaggia romagnola mi dicono che siamo sulla strada giusta, a chi ci vuole male inviamo solo sorrisi”.
Certo come tutti noi forse potrebbe evitare di prendersela via social con la gente. Ma si sa siamo tutti vittime di questa Rete. Colpa sua, del Web. E così quando Asia fa un hashtag con il suo cognome con accanto il sostantivo “merda” lui risponde: “Dai Asia, secondo me non sei così cattiva, se ti va ti offro un caffè (meglio una camomilla), mi racconti i problemi che hai e vedo se posso aiutarti”. E così se l’è presa anche con Fiorella: “Dai Fiorella non esagerare, pensa al cielo d’Irlanda e canta che ti passa”. E chi non s’incazzerebbe scusate? Suvvia…

Che bello un Matteo che somiglia un po’ ai vostri “scarrafoni”!