A Room on the Garden Side“: è questo il titolo del racconto inedito di Ernest Hemingway scritto nel 1956 e pubblicato solo oggi – 62 anni dopo – su Strand Magazine. In questa edizione estiva della rivista letteraria trova finalmente posto questa storia ambientata a Parigi che raccoglie tutti temi più cari all’autore: l’amore per la città francese, per il vino, per la letteratura e il desiderio – ricorrente negli scritti dell’autore americano – di un definitivo abbandono delle armi.


Robert – alter ego di Hemingway – si trova al bar del Ritz hotel, nel 1944, quando inizia una conversazione con altri intellettuali, tra vino e citazioni letterarie, sulla rinascita culturale di Parigi dopo l’occupazione nazista. La storia è “ricca di richiami ai romanzi di Marcel Proust, Victor Hugo e Alexandre Dumas, e di citazioni tratte dalla raccolta poetica Les fleurs du mal di Charles Baudelaire” scrive Kirk Curnutt, professore emerito della Hemingway Society e autore della postfazione al racconto, ma è “lo sporco interesse per la guerra” ad essere il filo della narrazione.

Un tema caldo ad Hemingway che ha vissuto in prima persona il dramma della guerra, traendone ispirazione diverse volte: dall’esperienza nella Croce Rossa nella Prima Guerra Mondiale è nato “Addio alle armi”, dalla guerra civile spagnola invece il romanzo “Per chi suona la campana”, e dalla sua esperienza sia come corrispondente che come soldato nel secondo conflitto mondiale è sorto questo racconto inedito. La tragedia della guerra diventa un’espediente per analizzare la realtà che logora e influenza la vita delle persone.

Diversi sono i riferimenti al periodo che lo scrittore americano ha vissuto nella città francese con la sua prima moglie Hadley. Periodo in cui ha avuto inizio la sua attività letteraria, dopo gli incontri con quel gruppo di scrittori e artisti americani che si riuniva negli anni venti a Parigi – in pieno fermento culturale – noto come “generazione perduta“.

 

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