Cultura

Firenze, danza nudo tra le opere d’arte di Michelangelo. Lo spettacolo agli Uffizi che divide il pubblico: “Trash” o “Lovely”

di Marco Ferri

Si chiama “A tutto tondo” lo spettacolo andato in scena martedì scorso nella sala 41 della Galleria degli Uffizi, nell’ambito della rassegna di appuntamenti denominata “Uffizi live”, nella sala dedicata a Michelangelo. Si tratta di uno spettacolo di danza che ha visto protagonista il messinese Stellario Di Blasio, il quale ha danzato completamente nudo davanti alla Sacra Famiglia (unico dipinto certo di Michelangelo Buonarroti, meglio conosciuto come Tondo Doni) e in presenza di alcune decine di visitatori. 

Per oltre sei minuti, senza veli, con le musiche di Vivaldi e a pochi centimetri dal pubblico, con i suoi movimenti plastici Di Blasio ha inteso richiamare “le figure michelangiolesche di un repertorio che varia dalla statuaria alla pittura” senza mirare “all’unità o alla fusione, ma all’urto e alla contraddizione dei valori”, come si legge nel testo di presentazione dello spettacolo.

La performance, che si è ripetuta per altre due volte nell’arco della serata, ha innescato discussioni e prese di posizione che si sono rivelate nei vari commenti scritti sull’account Twitter della Galleria che nel frattempo aveva pubblicato alcune foto (molto meno osé rispetto all’esibizione live) del ballerino nudo. Qualcuno ha chiesto se “è uno scherzo?” mentre altri hanno definito allo stesso tempo “trash” e “lovely” lo spettacolo. 

Per la cronaca, l’ultima volta che un uomo, il catalano Adriàn Pino Olivera, si era completamente spogliato agli Uffizi, era il 26 marzo 2014, quando si denudò davanti alla Venere di Botticelli; lo stesso poi replicò il 22 ottobre 2017, stavolta davanti al David, sempre di Michelangelo, nella Galleria dell’Accademia.

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