Quello di Matteo Salvini “non era un bagno in piscina, ma un bagno in una piscina di un bene confiscato. I beni confiscati non riusciamo ad assegnarli in Italia perché le organizzazioni criminali vanno contro coloro che li occupano. I boss sono come i cani che segnano il territorio, e questo è un governo che ha dichiarato guerra alla mafia”. Lo afferma il vice premier Luigi Di Maio in conferenza stampa a Palazzo Chigi rispondendo – e correggendo – un giornalista della stampa estera sul “bagno” in piscina fatto dal leader della Lega