“Più musica a scuola? Anch’io ci pensavo poi mi sono ricordato come facevano storia dell’arte a scuola e…”, risponde con ironia il musicista Stefano Bollani ai giornalisti Diego Petrini e Davide Turrini del fattoquotidiano.it durante la presentazione del suo ultimo album Que Bom in cui suona come ospite anche Caetano Veloso. “La musica andrebbe presa prima che come fatto culturale come un fatto sociale. Si canta e si suona insieme perché si sposa qualcuno, è morto qualcuno, nasce qualcuno, perché siamo davanti al fuoco ad evocare gli spiriti, perché dobbiamo guarire una persona”, continua Bollani. “Questo aspetto della musica è quello che dovrebbe fare parte del processo cognitivo di tutti noi e non sedersi e ascoltare l’Attila di Verdi”.

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