Prima afroamericana ad esibirsi in prima linea al Coachella festival 2018. Un’esibizione slittata di un anno, a causa della sua gravidanza gemellare. Tempo che le ha permesso di pianificare uno degli show più incredibili del quale sia mai stata protagonista.

Non so voi, ma io faccio fatica a ricordare, nella storia della musica – a parte forse Madonna – una performer che possa essere paragonata a Queen Beyoncé. Grinta, perfezionismo, sex-appeal, talento a vagonate, bellezza, personalità… mi fermo o continuo?

Avanza fiera come Nefertiti, la nuova regina della musica mondiale e stretta nel suo body di lustrini esibisce con orgoglio ogni centimetro di quel corpo che a guardarlo ci sembra finalmente così NORMALE, ma bellissimo. Le gambe tornite e quei fianchi poderosi sembrano urlare alle nostre giovani donne che la perfezione è nei difetti più evidenti e nella capacità di amarli, perché sono quelli a renderci autenticamente donne. Il palco è pieno zeppo di ballerine straordinarie, di luci, di colori, di strumenti, di paillettes, ma lei è la sola in grado di riempirlo davvero. Canta divinamente e balla con passione agitando i suoi lunghi capelli biondi, tinti sì, anzi probabilmente sono delle extention, ma sono perfetti e hanno quell’ondulazione favolosa che, per quanti mila euro tu abbia speso da vari parrucchieri per ottenerla, non è mai stata come la sua, mai.

Beyoncé canta per e con le donne, le sue donne, quelle che l’hanno accompagnata agli inizi della carriera e che insieme a lei erano le “Bambine del destino”. Beyoncé canta l’amore e lo fa con il suo amore più grande, il fedifrago marito JayZ (il quale diciamocelo pure, non è tutta sta gran bellezza, men che mai ora che ha scelto di abbandonare la pelata per questa folta capigliatura!), che lei ha rimesso prontamente in riga e ora sul palco le sta accanto come umile principe consorte, al quale dedica, ogni tanto, sguardi e sorrisi innamorati. Presto partiranno insieme per il loro tour mondiale “On The Run”, che farà tappa anche in Italia (6 luglio Milano- 8 luglio Roma).

La regina è tornata. Finalmente.

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