Non sono bastati tutti i trentaquattro redattori di FqMagazine – scelti dal direttore in persona dopo un test al bilanciere – per spostare tutti i cumuli di lettere di protesta dopo che, senza preavviso, è saltato l’appuntamento settimanale di commento a tutti i possibili MasterChef esistenti. Ai lettori non basterà probabilmente la giustificazione di chi verga queste cronache, in verità alle prese con un camuffamento da commesso del Senato per chiudere nella Sala dello Struzzo – a quattro mandate e con un chiavistello grosso così – Toninelli e la Taverna in modo da impedire che loro e quelli come loro votassero la madamina Alberti in Casellati come presidente. La Sila – irriconoscibile dietro il suo travestimento – ha resistito alle reprimende del capitano De Falco (“Lo vede quel chiavistello? Ora lei quel chiavistello lo gira al contrario…” eccetera). Non l’ha avuta vinta nemmeno la commozione per il ricordo struggente della pièce teatrale tra Grasso, Ciampolillo e D’Anna, col pensiero assillante che non sarà mai più possibile. Ma quando il senatore Dessì ha parlato di certi amici suoi di Ostia che avrebbero risolto la cosa, volentieri è stata riaperta la porta ai senatori e, anzi, ora che gli amici di Ostia hanno invitato a una riflessione più ampia, si può anche dire che la Casellati – a guardarla meglio, non così, a sciacquabudella – è proprio la candidata perfetta da far votare a dei senatori Cinquestelle. Quella figura un po’ rebelde e visionaria, come sono i grillini. Un pelino meglio sarebbero state solo Rosa Luxembourg e Giovanna D’Arco, ma purtroppo – è arrivata comunicazione in Senato giusto in tempo – sono morte.

Come si vede, è meglio che La Sila si occupi dell’eliminazione non di Paolo Romani dai candidati del Senato (che, privo del cellulare del Comune, in confronto alla Casellati è Truman), ma di Valerio Spinella. Dice: e chi è? Ottima domanda, capitano Hastings. La risposta è che è un giornalista di SkySport che si occupa soprattutto di calciomercato: pensa te. Quando esce, però, la Granbassi piange tanto. Poi al pressure test Orietta Berti asfalta tutti, altro che via dei Ciclamini al centoventitré, e appesi a un filo restano tutti gli sportivi e Lorenzo Amoruso fa peggio di Tombolini, Lo Cicero e Amoruso. E anche qui la Granbassi piange tanto. Ne viene che o la Granbassi ha un cuore di panna o le è rimasta ancora nell’occhio qualche pezzo di piuma della gallina spennata a morsi un po’ di puntate fa.