Già largamente utilizzati all’interno dei più grandi magazzini di stoccaggio (Amazon ne ha attualmente più di 45.000), i robot dotati di intelligenza artificiale stanno cominciando a percorrere anche le corsie degli Ipermercati. Di pari passo con i due giganti del retail mondiale, Walmart e Ahold, che hanno recentemente introdotto in alcuni loro supermercati in USA, robot in grado di fare audit degli scaffali, MyAv lancia Mike Process Master all’Iper Futura di Potenza. Mike è un addetto automatizzato che lavora in sinergia con il personale e svolge ruoli ausiliari di ispezione ai fini della qualificazione dell’esposizione, presenza e approvvigionamento logistico dei prodotti sugli scaffali.

Realizzato dalla startup tecnologica e innovativa MyAv e dal suo team di Ricerca e Sviluppo, Mike Process Master è un robot dotato di telecamere e sensori molto evoluti che gli permettono di avvertire anche la minima presenza di ostacoli o persone in movimento e quindi di evitarli opportunamente. Di aspetto volutamente sobrio, si integra con l’esperienza d’acquisto dei consumatori senza interferire, ed agisce unicamente per aiutare gli addetti al punto vendita nell’assistenza al cliente, individuando vuoti di prodotto a scaffale ed altri problemi di esposizione, grazie ad una combinazione di tecnologia che coniuga robotica, computer vision, intelligenza artificiale e Internet of Things.

A questo proposito, l’Amministratore Delegato Costantino Di Carlo ha messo in rilievo che il Gruppo Orizzonti Holding opera localmente ma pensa globalmente, quindi, ci si attende che questa proposta di MyAv, già ad alto contenuto innovativo, evolva anche attraverso l’apporto di altri partner tecnologici e commerciali che siano in grado di contribuire allo sviluppo competitivo ulteriore dell’iniziativa, con obiettivi di eccellenza internazionale. Mike rappresenta, già oggi, un primo concreto punto di partenza, in tale direzione.

Quali sono i vantaggi per i supermercati e per i loro clienti? Grazie a Mike, i consumatori possono attendersi un servizio sempre più efficace sui prodotti esposti. Attraverso le ispezioni di Mike, con l’informazione trasmessa dal robot, i responsabili del prodotto-servizio possono mettere in campo azioni di sviluppo-processo sempre più in tempo reale.

Come hanno, peraltro, già messo in rilievo Walmart e Ahold sono già disponibili varie proposte robotiche in grado di agire in un punto vendita, con diverse forme di assistenza, ma quelle che, come le loro, si inseriscono in daily duty nel normale processo operativo di superstore e mega store nel campo retail sono oggi una assoluta novità tecnologica, che affronta complessità nuove, rispetto alle proposte robotiche precedenti.

Mike appartiene a questo nuovo concetto di sviluppo processo nell’ambito del tradizionale “retail brick and mortar”. Si introduce nuova intelligenza nel dialogo tra cliente e store e, pur non interagendo direttamente con il cliente, cosa comunque possibile attraverso nuove versioni di robot già allo studio, tutto il potenziale informativo risulta importante per influenzare, in modo positivo, la comunicazione nell’ambito degli store.

Mike lavora per obiettivi e, relativamente ai task che gli vengono assegnati, è in grado di portare a termine il suo piano di lavoro in modo assolutamente autonomo: se la corsia è affollata o ostacolata da oggetti e carrelli, Mike si riprogramma per completare il suo lavoro in un secondo momento. Come prima indicazione di massima, e in condizioni di normale affollamento, è in grado di tenere sotto controllo informativo, in meno di tre ore, una superfice commerciale retail di circa 5mila metriquadri, e può decidere autonomamente se procedere ad una nuova ispezione oppure se è più opportuno tornare “alla base” per ricaricarsi.

Non c’è funzione ispettiva o di analisi espositiva che Mike non faccia o sia predisposto a fare.

Come tutte le innovazioni deve apprendere e far apprendere, ma Mike è già nato grande, come i due grandi gruppi mondiali della distribuzione che ci hanno preceduto, di poco, nel presentare all’interno di una struttura retail di grandi dimensioni e con moltissime referenze un assistente robotico intelligente in daily duty che lavora accanto al personale, affiancandolo nel servizio al cliente”. Così si è espresso il Chief Engineer di MyAv, Giuseppe Oddo, parlando anche a nome di coloro che hanno contribuito allo sviluppo tecnico-scientifico del progetto. Inoltre, ha messo in evidenza che, nei primi sei mesi del 2018, gli obiettivi relativi a Mike sono essenzialmente quelli di verificarne in concreto le potenzialità nell’ambito dei supermercati Futura in cui opererà in modo continuativo.

MyAv agisce come System Integrator e, se come ci si attende, si dimostrerà che il potenziale economico rilevato nel test sul campo, è in linea con gli obiettivi iniziali di giungere al pay-back dell’apparecchiatura e sistemi ausiliari già nell’ambito del primo semestre di attività, l’iniziativa verrà gradualmente estesa a tutte quelle strutture della catena che più ne possono beneficiare o a quelle di peers con cui il Gruppo già collabora.

Trattandosi di un’apparecchiatura di processo, molto software e intelligenza artificiale di Mike è tarata sui processi Futura in modo tailored. Non si esclude, comunque, che già nella seconda parte del 2018 possano essere valutate proposte per estendere l’operatività di Mike anche in ambito internazionale, se nel frattempo si consolideranno partnership sinergiche per sostenere in modo adeguato quello che ha tutte le caratteristiche per diventare un settore di sviluppo specifico molto interessante e, di conseguenza, molto competitivo. In questa ottica, si colloca anche la prospettiva di valutare la futura quotazione di MyAv in un mercato regolamentato.

 

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