Alessandro Di Battista ha cambiato residenza, “ma non m’è arrivato il tagliandino”, spiega ai giornalisti che lo hanno seguito al seggio. Quello sbagliato. Perché alla nuova residenza corrisponde un altro seggio. Qualche imbarazzo, poi tutto si risolve e ci si sposta verso l’altro seggio, quello giusto. “Colpa del Comune? Della Raggi? La battuta ci sta…”, si divertono i giornalisti presenti. “No, le battute non ci stanno durante il silenzio elettorale”, risponde Di Battista, che però non si esime dal sorridere al codazzo di telecamere che lo ha seguito durante il suo calvario elettorale

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