“Tutto il lavoro può e deve essere criticato, ma parlare di squadrismo e camorra non è consentito a nessuno e non può essere consentito ad un rappresentante delle istituzioni”. Così Raffaele Lorusso, segretario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, al termine dell’incontro con il ministro Minniti per una riunione del tavolo di coordinamento per la sicurezza dei giornalisti, censura le dure affermazioni di Vincenzo De Luca che attraverso un video è intervenuto sull’inchiesta del sito d’informazione, che indaga della corruzione nel traffico di rifiuti in Campania. “Da parte nostra – sottolinea Lorusso – c’è stata sia la netta contrarietà alle perquisizioni della redazione di ‘Fanpage‘ che sono seguite alla pubblicazione dell’inchiesta, sia contrarietà ai giudizi che sono stati espressi da chi si è sentito in qualche modo colpito da quella inchiesta. Va tutelato il diritto di cronaca: il diritto di pubblicare una notizia di evidente rilevanza sociale, quindi c’era un interesse pubblico alla conoscenza di quella notizia. Degli eventuali reati se ne occuperà la Magistratura. In questa vicenda c’è chi ha tentato di colpire il diritto di cronaca e questo non è consentito a nessuno”.

Per Carlo Verna, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti: “L’i inchiesta ha un’elevata rilevanza sociale e ricordiamo che la Corte dei Diritti dell’Uomo considera l’interesse pubblico della notizia una grandissima esimente rispetto ai comportamenti del giornalista finalizzati ad ottenere le notizie stesse, nel segno della libertà di stampa”

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