Un aereo iraniano con a bordo 66 persone, partito da Teheran e diretto nella città sudoccidentale di Yasuj, si è schiantato a sud di Isfahan. Il portavoce della compagnia aerea ha dichiarato alla tv di Stato che i passeggeri sono tutti morti nello schianto. L’aereo turboelica ATR appartenente all’Iran Aseman Airlines era decollato dalla Capitale alle 05:00 ora locale (0130 GMT) ma, per cause ancora da accertare, si è schiantato vicino al villaggio di Bideh, in una zona montuosa a soli 185,2 chilometri (113 miglia) prima dell’atterraggio a Yasuj. Il presidente iraniano, Hassan Rohani, ha chiesto al ministro dello Sviluppo urbano, Abbas Akhundi, di indagare sulle cause dello schianto.

L’aereo era scomparso dallo schermo radar 50 minuti dopo il decollo da Teheran, con 60 passeggeri e sei membri dell’equipaggio a bordo. Scattato l’allarme, un elicottero ha cercato di raggiungere la zona dello schianto, ma non è riuscito ad atterrare a causa delle pessime condizioni meteo. Il portavoce della compagnia aerea, Reza Jafarzadeh ha fatto sapere che i resti del velivolo non sono ancora stati individuati: le squadre di emergenza hanno tentato di raggiungere la zona dove si ipotizza sia avvenuto lo schianto, ma neve e fitta nebbia rendono difficili le operazioni e al momento le ricerche sono state sospese. Al momento del decollo da Teheran non erano stati segnalati problemi tecnici. L’azienda conta 6 velivoli ATR72-200, tre dei quali vengono usati per i voli interni. L’aereo che si è schiantato domenica 18 febbraio non fa comunque parte dei velivoli acquistati di recente dall’Iran.

 

 

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