L’intervento di Oprah Winfrey alla cerimonia dei Golden Globes è parso a molti ben più del discorso di una star della tv. E’ sembrato quello di una donna impegnata in politica, che punti nientemeno che alla Casa Bianca, e ha riaperto, così, alle speculazioni su una eventuale candidatura della regina televisiva dalla presidenza degli Stati Uniti. Premiata per la sua carriera, Oprah ha costruito il suo discorso attorno allo scandalo Weinstein e al terremoto scatenato dalle centinaia di denunce di molestie sessuali, ma è andata ben oltre. Ha parlato di due eroine della lotta per i diritti civili, Rosa Parks e Recy Taylor, e ha annunciato l’arrivo di “una nuova era” per le donne e le ragazze maltrattate e abusate dagli uomini. Molti hanno letto, in quei nove minuti di parole, una svolta nella vita pubblica di Oprah Winfrey, da tempo ormai ben più che una intrattenitrice o un’imprenditrice, attività che l’hanno resa la prima donna nera miliardaria. Prima presentatrice nera a diventare una grande diva della tv, trent’anni fa, Winfrey ha infatti creato attorno al suo nome un’immagine che è un marchio, potentissimo negli Usa.

A giugno, dopo aver lasciato spazio all’ambiguità su una eventuale candidatura presidenziale, Winfrey aveva detto che non avrebbe mai pensato a un incarico politico. Ma secondo Cnn, che ha citato due persone anonime vicine a Oprah, la 63enne ora “riflette seriamente” sulla propria candidatura. “Sta alla gente decidere”, ha detto al Los Angeles Times il partner di lunga data di Winfrey, Stedman Graham. “Lo farà, è chiaro”, ha aggiunto. Senza sorprese, tutto Hollywood la segue, come testimoniano le numerose reazioni al suo discorso. “Non penso volesse” dichiararlo, ha detto Meryl Streep al Washington Post, “ma ora non ha più scelta”. Secondo un sondaggio pubblicato a marzo dall’istituto Public Policy Polling, contro l’attuale presidente Donald Trump, nel 2020, Winfrey vincerebbe con il 47% e lui si fermerebbe al 40%. Democratica nel cuore, sebbene abbia tenuto le distanze dal partito, Oprah è nettamente poco popolare tra i repubblicani, dove secondo un sondaggio di Quinnipiac pubblicato a marzo ne ha opinione favorevole solo il 30%. Inoltre, Oprah gode del sostegno dei media e probabilmente dell’ex presidente Barack Obama. Nella campagna del 2008, Obama a sua volta aveva beneficiato del suo appoggio. E l’ex presidente, che “è furioso nel vedere le sue leggi fatte a pezzi, soprattutto l’Obamacare”, ha scritto Bill O’Reilly su The Hill, vede in “Oprah Winfrey il suo biglietto per rientrare in gioco”.