“Di Maio e il suo no al confronto tv con me? Si è comportato in modo strano, mi dispiace non sia venuto. Non è un modo serio“. Così il segretario del Pd, Matteo Renzi, ospite a Dimartedì (La7), commenta il mancato faccia a faccia con il deputato M5S. E aggiunge con una battuta in verità non sua, ma già scritta dall’autore tv Marco Salvati su Twitter: “È come quel compagno di classe che ti dice ‘ti aspetto fuori’, poi suona la campanella, esci e non c’è nessuno”, anzi il nulla come direbbe Gene Gnocchi. Non è un modo serio. Di Maio è il leader di un partito importante, spero che non scappi se farà il presidente del Consiglio. Non è che se lo chiama il presidente degli Usa poi scappa o può fare lo spaccone”. Poi sottolinea: “Non lo difenda, Floris. Io avrei fatto semplicemente delle domande a Di Maio, anzi le dico prima, così magari si prepara assieme alla Casaleggio per la prossima volta. Perché Di Maio, che costantemente imperversa negli studi televisivi, su 25mila votazioni in Parlamento dal 2013 a oggi ha partecipato solo al 30% delle votazioni? A uno che fa così io darei il 30% dello stipendio. Giachetti è vicepresidente della Camera come lui e ha l’86% di presenze”. E continua: “Una bambina è uscita dopo un mese dalla prognosi riservata a Torino. I genitori, che non giudico, non l’hanno vaccinata. Com’è possibile che i Cinque stelle non abbiamo votato i vaccini, il dopo di noi, la legge sull’autismo, gli 80 euro? Cos’altro chiederei a Di Maio? Io non ho immunità parlamentare, non ho vitalizio, non ho indennità. Di Maio ha detto che sono un aguzzino e che ho salvato le banche mandando sul lastrico migliaia di risparmiatori. Gli faccio una proposta: rinunci all’immunità parlamentare. Così vediamo chi è più ‘casta’. Luigi Di Maio non scappare, rinuncia all’immunità parlamentare