Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 torna l’ora solare. Alle 3 di notte le lancette degli orologi dovranno quindi essere spostate indietro di un’ora. Quindi, da domani dormiremo un’ora in più e il sole tramonterà un’ora prima. Un cambiamento che, secondo il Codacons, “avrà effetti per 9 milioni di italiani, pari al 15% della popolazione”. Come? Influenzando negativamente l’umore, e non solo: “E’ stato infatti dimostrato come il ritorno all’ora solare generi nei primi giorni stanchezza, apatia, nervosismo, emicranie e, in alcuni casi, addirittura stati depressivi. Non è certo un caso se in farmacia, a seguito del cambio ora legale/ora solare, si impennino puntualmente anche le vendite di prodotti contro il jetlag”, dice ancora il Codacons.

Conseguenze negative per molti italiani, come conferma una indagine Federcoopesca-Confcooperative: “Per 1 italiano su 3 la minor esposizione al sole, legata al cambio dell’ora, è fonte di stress. Il ritorno all’ora solare porta stanchezza, nervosismo e insonnia, che spesso si sfogano a tavola con una alimentazione troppo sbilanciata, ricca di carboidrati e zuccheri. I più soggetti sono le ‘allodole’, le persone più attive al mattino presto, che risentono di più dei nuovi ritmi sonno-veglia”. Ecco perché è essenziale “una dieta più leggera che aiuti a controbilanciare la carenza di vitamina D legata alla minor esposizione al sole, tra le cause delle difficoltà a prendere sonno”.

L’ora legale, il cui obiettivo è guadagnare luce diurna, fu introdotta per la prima volta nel 1916. Abolita e ripristinata diverse volte, è stata definitivamente adottata nel 1965. Attualmente tutti i Paesi dell’Unione europea adottano lo stesso calendario per l’ora legale. Il modo per indicare l’ora legale in inglese è Daylight Saving Time, mentre nella maggior parte delle lingue si usa la locuzione “orario d’estate”.