Una ragazza di 16 anni è morta la scorsa notte a Genova dopo aver assunto Mdma, una potente metanfetamina, che le avrebbero provocato un arresto cardiaco. La giovane, Adele De Vincenzi, originaria di Chiavari, si è sentita male attorno attorno alle 2 dopo aver lasciato casa di amici, nel quartiere di San Martino, dove aveva partecipato a un festino.

Si è accasciata al suolo nella stazione di Brignole, da dove avrebbe dovuto raggiungere un locale in centro assieme a quattro amici. Due di questi, maggiorenni, sono stati arrestati: si tratta del fidanzato della giovane e di un loro amico. Secondo la polizia, sono stati loro a cedere la dose alla ragazza. Il minorenne italiano dal quale l’avevano acquistata è invece stato denunciato. Gli amici hanno chiamato il 118 che dopo aver soccorso la 16enne sul posto ha provveduto a trasportarla al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, dove la giovane è morta 40 minuti dopo il ricovero.

“È arrivata in coma profondo, abbiamo avviato subito la rianimazione, siamo andati avanti per quasi un’ora, ma non si è mai ripresa”, racconta il direttore del pronto soccorso Paolo Cremonesi. Il medico lancia un appello ai giovani: “Bisogna far capire che non esistono droghe pesanti e leggere. Gli stupefacenti sono tutti potenzialmente pericolosi. Bisogna tenere alta la guardia anche perché negli ultimi tempi i casi sono aumentati. Tre settimane fa è arrivata qui una ragazza in coma dopo un rave a Oregina ma in quel caso siamo riusciti a salvarla – spiega – Bisogna parlare ai ragazzi: devono farlo le famiglie ma anche le istituzioni per fare prevenzione e anche informazione sulla pericolosità delle droghe”.

 

 

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