Attualità

Pedofilia, cosa fa davvero la Chiesa? Docufilm su Sky: “Divario tra le parole di Francesco e la realtà”. Il 26 luglio su laF

di F. Q.

Gli abusi dei preti pedofili sono una delle pagine più buie della storia della Chiesa. Al di là delle dichiarazioni di tolleranza zero, cosa sta realmente facendo la Chiesa di Papa Francesco per estirpare questi abusi? Dopo il recente scandalo dei bambini del coro di Ratisbona, oggi il dibattito sulle vicende di pedofilia all’interno della Chiesa è al suo culmine, arrivando a toccare anche alti prelati, come il cardinale George Pell, processato in Australia dal 26 luglio (finora il più alto rappresentante del Vaticano mai coinvolto in un’inchiesta di abusi sessuali su minori); mentre aumentano le richieste di fare chiarezza sul tema, un contributo importante viene dato da Dietro l’altare, il documentario costruito su un lavoro di investigazione internazionale realizzato dallo storico britannico John Dickie e trasmesso mercoledì 26 luglio 2017 in prima tv mondiale su laF (Sky 139), alle ore 21.10. “Abbiamo un bisogno disperato di credere in papa Francesco. Il papa trasuda sincerità. È senz’altro un uomo buono. Quindi mettere in discussione le sue parole e misurare il loro divario con la realtà è stato più che uno sforzo intellettuale: uno sforzo emotivo, ancora più doloroso se l’argomento è quello degli abusi sui minori. Sarebbe troppo facile guardare da un’altra parte. Ma la verità, che abbiamo ricostruito in “Dietro l’Altare”, è che questo divario esiste e che l’allarmante problema degli abusi per la Chiesa Cattolica è ancora vasto e lontano da una soluzione.” (John Dickie). Il giornalista Emiliano Fittipaldi, che introduce la versione italiana, definisce questo documentario “Un pugno nello stomaco e un eccellente lavoro di investigazione internazionale”. L’appuntamento con la prima tv assoluta di Dietro l’altare è per mercoledì 26 luglio 2017, ore 21.10, su laF (Sky 139).

Precedente
Precedente
Successivo
Successivo

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione