Una delle grandi domande riguardo all’auto elettrica, è cosa fare con le sue batterie quando non servono più. Una delle risposte è quella di donare loro una “seconda vita”, ovvero un altro utilizzo che ne eviti (o meglio, ne ritardi) lo smontaggio e definitivo smaltimento. In quest’ottica va l’accordo siglato tra la Renault e la Powervault, azienda inglese che produce sistemi di accumulazione casalinghi che attingono energia proveniente sia da fonti rinnovabili che dalla rete e la immagazzinano per poi soddisfare i fabbisogni delle famiglie. L’idea è proprio quella di riutilizzare le vecchie batterie delle vetture elettriche del gruppo Renault in questi sistemi: la Powervault ne ha messi a punto 50 di questo tipo, per testare la capacità residua delle batterie usate. Verranno installati nelle case di clienti che già dispongono di pannelli solari ma anche in alcune scuole inglesi. Giusto per avere una stima, le batterie delle auto elettiche Renault hanno una durata di 8-10 anni: opportunamente trattate e inserite in questi sistemi, la loro “second life” potrebbe essere altrettanto lunga.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Opel Ampera, un’elettrica per Papa Francesco

prev
Articolo Successivo

Kia Stonic, il nuovo crossover urbano sarà così – FOTO

next