A due giorni dal ballottaggio delle presidenziali francesi, Emmanuel Macron sale nei sondaggi: l’ultimo, realizzato da Elabe per BFM-TV e L’Express, lo dà vincente con il 62 per cento dei voti, contro il 38 dell’avversaria Marine Le Pen. Tre punti in più rispetto ai dati diffusi prima del confronto tv di mercoledì scorso. Si tratta del sondaggio più favorevole per il candidato di En Marche! dopo il primo turno del 23 aprile. Il direttore degli studi politici dell’istituto Elabe, Yves-Marie Cann, attribuisce l’aumento a una quota di elettori di sinistra che avevano votato per Jean-Luc Melenchon al primo turno e che ora hanno scelto di appoggiare Macron: 54% di coloro che hanno votato per Melenchon esprimono un’intenzione di voto a favore di Macron, spiega Cann. “Sono 10 punti in più rispetto ad alcuni giorni fa”.

La vera sorpresa, tuttavia, sembra arrivare da un altro sondaggio che si è occupato delle legislative di inizio giugno e in base alle quali sarà formata la maggioranza che sosterrà poi il governo. Nonostante En Marche! sia un movimento appena nato, dovrebbe riuscire ad ottenere la maggioranza in Parlamento ai danni dei partiti tradizionali. E’ un sondaggio Opinionway, che assegna al partito di Macron fra 249 e 286 seggi, contro i 200-210 della destra. A petto del trionfo di En Marche!, ci sarebbe anche un autentico flop del Front National che otterrebbe soltanto 15-25 seggi. Il Partito socialista – che ha governato negli ultimi 5 anni – ne conquisterebbe tra 28 e 43, quella radicale di Jean-Luc Melenchon fra 6 e 8.

Tuttavia un altro sondaggio, realizzato da Odoxa per France Info, avverte che un francese su quattro non ha intenzione di andare a votare al secondo turno. Se domenica i dati venissero confermati, sarebbe l’astensione più alta a un ballottaggio delle presidenziali dopo quella nel 1969, quando il 69 per cento degli aventi diritto erano andati alle urne. Secondo i numeri del ministero dell’Interno l’affluenza al primo turno, il 23 aprile, era stata vicina al 78 per cento. Oggi, in un’intervista alla radio Europe 1, Macron ha annunciato di aver già scelto chi sarà il premier in caso di una sua vittoria. Tuttavia non ha fatto il nome, aggiungendo che neanche l’interessato è stato informato.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Marine Le Pen, ancora lanci di uova e contestazioni contro la candidata all’Eliseo

next
Articolo Successivo

Le tocca il sedere sulle scale mobili, lei reagisce: lo picchia, lo trascina e lo fa arrestare

next