“Cosa c’entra Marine Le Pen con la Lega Nord? Io voglio tornare alla Lega delle origini. Bossi? Mi auguro voti per me”. L’assessore lombardo all’Agricoltura, Gianni Fava, sta tentando di raccogliere le firme necessarie per tentare una sorta di “impresa”: sfidare Matteo Salvini alla segreteria della Lega Nord alle primarie del 14 maggio, in vista del congresso federale del 21. Eppure, Fava oggi denuncia il tentativo di rendere complicata la sua corsa: “In queste condizioni è difficile. C’è chi trova sezioni chiuse o fa fatica a trovare chi può autenticare le firme”, attacca. Fava contesta la svolta nazionale salviniana: “Faccio parte di quelli che non hanno capito dove vogliamo andare. Non condivido l’aver abbracciato i temi più vicini all’estrema destra. Io sono post-ideologico”, rivendica l’aspirante l’anti-Salvini. “Il Nord non è più al centro dei temi della Lega. La gente non ha compreso l’avvicinamento al Front National di Le Pen, un soggetto centralista”. E ancora: “Farò la fine di Tosi? Non so, mi auguro che ci sia la maturità per considerare la Lega un soggetto plurale. Ma io non me ne vado. Al massimo mi devono cacciare

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