La decisione della Regione Lazio di assumere ginecologi che non siano obiettori di coscienza è un modo per far rispettare la legge, secondo Emma Bonino, l’esponente radicale che a lungo si è battuta a favore del diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. “La legge è chiara – ha detto a margine del forum delle Politiche sociali a Milano – Le istituzioni devono rispettare la legge e quindi garantire il servizio. In molte Regioni sappiamo che non è così per l’abuso dell’obiezione di coscienza, quindi è un modo per applicare la legge. “Non è una discriminazione per nessuno – ha aggiunto – è finalmente applicare la legge. Sappiamo che in alcune Regioni, per ragioni a volte nobili, a volte meno, l’obiezione di coscienza è diventata troppo diffusa, anche al 90 per cento. Porre un certo argine mi sembra sacrosanto nell’applicazione della legge e nel diritto delle persone”.

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