Proteste e cortei negli aeroporti e per le strade d’America, multinazionali – da Apple a Google, passando per Ikea e Starbucks – che condannano i provvedimenti coi quali Donald Trump ha sospeso per 120 giorni il programma di accoglienza dei rifugiati negli Stati Uniti e l’ingresso dei cittadini di sette Paesi musulmani (Libia, Iran, Iraq, Yemen, Sudan, Somalia e Siria). Ma se una parte della società civile protesta, l’elettorato è spaccato a metà. È quello che emerge da un sondaggio di Reuters/Ipsos condotto fra il 30 e il 31 gennaio nei 50 Stati americani. E anche i democratici ne escono divisi.

Il 49% dei cittadini Usa concorda con le misure su migranti e rifugiati, mentre il 41% è contrario. Sul fronte democratico il 53% si è detto in “forte disaccordo” con Trump mentre il 51% dei repubblicani ha dichiarato di essere “fortemente d’accordo”. In ogni caso, la maggior parte dei 1.201 intervistati – tra i quali 453 democratici e 478 repubblicani – ritiene che il Paese non debba preferire i rifugiati cristiani a quelli di altre religioni, a differenza di quanto dichiarato nell’ordine presidenziale. Il 56%, che comprende il 72% dei democratici e il 45 dei repubblicani, è contrario al fatto che gli Stati Uniti debbano “accogliere rifugiati cristiani ma non musulmani“.

In sostanza, quasi un elettore su due supporta i provvedimenti per limitare l’ingresso dei migranti negli Stati Uniti. Il 23% dei democratici è favorevole, il 70% contrario e il 7% indeciso. Tra i repubblicani, invece, le percentuali vedono l’82% degli elettori a favore dei due ordini esecutivi, il 13% contrario e il 5% indeciso. In tema sicurezza, invece, solo il 31% si sente più tutelato dalle misure della Casa Bianca (31% tra i repubblicani, 10% tra i democratici), il 26% si sente invece meno sicuro (48% tra i democratici e l’8% tra i repubblicani) e il 43% non saprebbe quale opzione scegliere. Secondo il 38%, infine, con i due provvedimenti Trump sta dando il buon esempio sulle strategie da applicare contro il terrorismo. In particolare, la pensa così il 70% dei repubblicani e il 14% dei democratici. Ma per il 41% degli intervistati (70% repubblicani, 14% democratici) quello che sta dando è un cattivo esempio.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

TRUMP POWER

di Furio Colombo 12€ Acquista
Articolo Precedente

Migranti, l’Ue vuole fermare gli sbarchi dalla Libia con un progetto del 2013 mai partito. E senza lista dei Paesi “sicuri”

next
Articolo Successivo

Contro Donald Trump le proteste ipocrite dell’Occidente

next