Un ladro di miele e un autista di api. In poche parole, Luca Bonizzoni è questo. Ladro perché l’apicultore non fa altro che “rubare” il miele prodotto dalle api. “Quello che io prendo dall’alveare-spiega Luca- è esattamente quello che voi trovate nel vasetto”. Ma il suo lavoro non si ferma qua: l’altra grande missione di Bonizzoni è “l’autista”. Spiega infatti: “Quello che io faccio è trasportare le api nei luoghi in cui in natura ci sono i fiori adatti per produrre i diversi tipi di miele. Per esempio, per fare quello all’eucalipto, devo andare in Sardegna”.
Luca è un uomo legato alla semplicità della terra e i suoi ritmi sono sincronizzati con quelli delle api. La sveglia suona all’alba e per tutto il giorno la sua missione è stare a contatto con le sue piccole amiche gialle e nere. Ed è così dal 1983, quando diventa apicultore professionista. Dopo la laurea in lettere, Bonizzoni decide di trasferirsi in campagna, abbandona quindi l’idea di diventare professore e si dedica alle api. Le parole d’ordine per il suo miele sono sempre state “italiano” e “biologico” e per essere definito tale il prodotto viene controllato attentamente e sottoposto a regole precise e ferree. Ma nella produzione Luca non è solo. Ad aiutarlo ci sono le piccole api che mettono il miele nelle cellette che sigillano con la cera. A questo punto Luca non fa altro che “rubare” quello che c’è in eccesso, quello che la natura gli offre. E il prodotto di tanta generosità sa di amore naturale, di dono gratuito di piccole amiche con le ali.

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