Vincenzo è un pensionato. Ogni mese riceve 500 euro, ma tra affitto e spese non ce la fa. E così da 20 giorni sta seduto sugli scalini delle statue o vicino alle chiese, nelle vie dello shopping di Bologna. Vestito Babbo Natale, con tanto di parrucca e barba lunga, si mette a disposizione dei bambini, e non solo, che chiedono di fare una foto con lui. In cambio chiede un’offerta, magari i soldi del caffè. “Cinquanta centesimi, un euro. E’ come chiedere l’elemosina, ma a me non interessa – racconta -. Durante la giornata racimolo qualcosa e mi dà soddisfazione come se avessi lavorato”. Sessantasei anni, originario di Napoli, in passato ha gestito un bar, e poi lavorato per un’azienda del bolognese. Oggi però fa parte di quell’esercito di pensionati italiani con l’assegno minimo, che fa fatica ad arrivare alla fine del mese. Per questo, complice una certa somiglianza, ha deciso di travestirsi dal personaggio più amato dai bambini durante le feste.  “Sono qui perché la pensione è troppo bassa. Non chiedo niente a nessuno, nemmeno alla famiglia. Con i soldi che raccolgo qui comprerò i regali di Natale ai nipoti, alla moglie e ai figli. Anche una miseria, ma basta il pensiero”. 

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