A 37 anni dall’assalto all’ambasciata Usa di Teheran, molti ‘studentì iraniani sono tornati oggi a manifestare davanti all’ex sede diplomatica, tra bandiere al rogo, ‘lapidazione di Satanà raffigurato nello Zio Sam, slogan e comizi anti-americani di vario genere. Ieri, in preparazione delle manifestazioni, la Guida suprema, ayatollah Sayyed Ali Khamenei, aveva incontrato gli studenti. E’ stata l’occasione per rinnovare gli attacchi al governo Usa che “non ha mai smesso la sua ostilità verso la nazione iraniana” e lanciare un monito a quei “partiti che cercano di convincere il società iraniana che il compromesso con Washington potrebbe risolvere i problemi del Paese”. In tal senso, nelle manifestazioni di oggi, non sono mancati slogan contro il presidente iraniano Hassan Rohani, accusato di eccessiva apertura nei confronti dell’Occidente. Per Khamenei, l’assalto all’ambasciata Usa del 1979 fu “la risposta naturale al covo di spie che mirava a rovesciare la Repubblica Islamica”

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