Tocca al presidente dei deputati del Partito Democratico, Ettore Rosato, motivare la decisione dei dem di rimandare il progetto di legge a prima firma Roberta Lomardi, sul dimezzamento degli stipendi dei parlamentari. Rosato dichiara che il Pd “ha provato a fare un lavoro comune in commissone con il M5S ma ai pentastellati interessava solo venire in Aula per dire che il parlamentare dovesse prendere la metà di quanto prendeva di consulenza la Murara”. Beppe Grillo, presente sulle tribune di Montecitorio, ride alle parole di Rosato, mentre i deputati M5S protestano. “Noi abbiamo abolito 468 milioni all’anno di rimborsi pubblici ai partiti. Noi siamo la credibilità della politica – continua Rosato nel suo intervento, elencando gli stipendi presi negli ultimi mesi da Di Maio, che in quel momento sta presiedendo l’Aula e cerca di placare le proteste proveniente dai banchi M5S. “I deputati Pd prendono quanto i deputati M5S, contribuendo e versando somme ai partiti”. “Bravo, bravo”, urla Beppe Grillo, rivolto a Rosato. “La vostra proposta l’avete presentata adesso, solo per poter motivare il No al referendum Costituzionale”. “Bravo”, applaude Grillo. E ancora: “Ti voglio bene”, dice rivolto al capogruppo Pd che invita il capo politico del M5S a recarsi in Campidoglio dalla sindaca Raggi perché “non si può solo fare opposizione, bisogna anche saper governare”

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