Mentre il mondo per qualche giorno si è diviso sul premio Nobel per la Letteratura a Bob Dylan, lui non solo non si è espresso per commentare o anche rifiutare il riconoscimento che l’Accademia di Svezia gli ha attribuito, ma addirittura lo sta ignorando. E gli accademici di Svezia, che hanno impiegato una settimana in più a decidere tra lui e gli altri candidati come Philip Roth e Don DeLillo, cominciano ad apparire seccati della mancata risposta. “Se non si farà vivo presto, direi entro il mese prossimo, potrei considerarlo maleducato e arrogante”, ha detto all’agenzia stampa Dpa uno dei giurati del premio, Per Waestberg.

Al momento la 75enne leggenda del rock americano ha completamente ignorato l’Accademia di Svezia, ma la giuria “è rilassata” al riguardo, aggiunge Wasterberg. Dylan è impegnato in un tour e non ha mai commentato la vincita del Nobel. L’Accademia di Svezia gli ha inviato una lettera di invito alla cerimonia di premiazione il 10 dicembre, ma non vi è stata una risposta. Dylan ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti, ma ha spesso evitato le cerimonie pubbliche, come accadde nel 2010 quando gli fu conferita la National Medal of Arts americana. Dal suo sito è stato anche cancellato ogni riferimento al Premio Nobel: “Vincitore del Premio Nobel per la letteratura” si è potuto leggere per qualche. Le sette parole, però, sono state cancellate e ora, su bobdylan.com, non c’è più traccia del prestigioso riconoscimento.

“Sembra un uomo molto scontroso e riservato, non mi pare nulla di sorprendente”, ha detto Wastberg. “Ci rilasseremo e aspetteremo. O comparirà, e in questo caso sarà benvenuto, oppure non comparirà, e allora organizzeremo qualche altra cosa per la festa. In ogni caso, continua a essere uno dei premiati”, ha aggiunto, facendo riferimento alla cerimonia di consegna dei premi a Stoccolma in programma il 10 dicembre. Martedì scorso l’Accademia ha precisato che non dedicherà più né tempo né sforzi per contattare lo schivo musicista, sebbene abbia detto di sperare che questi prenda parte alla cerimonia di consegna.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Pen Pineapple Apple Pen, il tormentone di Piko-Taro che piace anche a Justin Bieber (VIDEO)

prev
Articolo Successivo

Elezioni Usa 2016, la playlist dei musicisti contro Donald Trump: da Moby ai Franz Ferdinand

next