Ha ucciso una donna, secondo i media tedeschi incinta, a colpi di machete e ha ferito altre due persone vicino a un negozio di kebab. L’omicidio è avvenuto a Reutlingen, non lontano da Stoccarda (guarda). La polizia ha subito arrestato l’assassino: è un ventunenne siriano, richiedente asilo, già conosciuto alle forze dell’ordine perché in passato avrebbe compiuto altri atti di violenza. Secondo le testimonianze raccolte, tra la vittima e l’aggressore è scoppiata una lite: i toni si ssono accesi fino a quando l’uomo ha aggredito e ucciso la donna, ferendo poi gli altri due. La polizia fa sapere che “per quanto si sa al momento non ci sono indicazioni per parlare di un attacco terroristico”.

La donna uccisa lavorava nel negozio ‘Mangal’ e secondo la Bild era in gravidanza.  Lui, secondo quanto racconta un testimone, si era innamorato di lei. È quanto riferisce il giornale locale Stuttgarter Zeitung. L’aggressione è avvenuta a Karlstrasse, nei pressi della stazione ferroviaria. Le altre due persone rimaste ferite a colpi di machete sono un uomo e una donna. Sempre secondo la Bild, uno dei due sarebbe il figlio di uno dei proprietari del ristorante, Fatih D. di 22 anni, che a un certo punto, mentre il killer continuava a camminare per strada brandendo il machete e scagliandosi addirittura contro l’auto della polizia, lo ha investito con una Bmw. A quel punto è caduto ed è stato bloccato. Secondo un testimone, il 21enne era “completamente impazzito“. Resta da capire come possa essere sceso in strada con un machete.

L’omicidio di oggi avviene a cinque giorni di distanza dall’aggressione compiuta da un 17enne afghano richiedente asilo, che sul treno regionale da Treuchtlingen a Wurzburg, in Baviera, ha ferito a colpi d’ascia e coltello cinque persone prima di essere ucciso dalla polizia. Soltanto venerdì scorso, invece, Monaco è stata il teatro della strage del 18enne tedesco di origini iraniane, Ali Somboly, che ha ammazzato nove persone e ne ha ferite trentacinque prima di essere ucciso dalla polizia.

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