Una decina di contestatori dei centri sociali di Bologna ha dato fuoco a uno striscione con la faccia di Matteo Salvini, mentre dietro un cordone di polizia il leader del Carroccio presentava il suo libro “Secondo Matteo”. Ancora tensioni tra il leghista e i manifestanti bolognesi, già protagonisti due anni fa di uno scontro durante una visita al campo rom e autori di un video a inizio maggio in cui strappano le copie del suo testo in vendita in libreria.

Giovedì 26 maggio il segretario è arrivato a Bologna per un’iniziativa elettorale in piazza della Mercanzia a pochi metri dalle Due Torri. Il luogo è stato scelto dopo il rifiuto delle librerie cittadine di ospitare l’evento, per il timore di disordini. Imponenti, invece, le misure di sicurezza che anche per la collocazione dell’iniziativa hanno di fatto bloccato per ore il centro storico. La piazza si trova infatti a pochi metri dalla zona universitaria, cuore della protesta ‘anti-Salvini’. Una zona che Salvini ha l’obiettivo di provare a ‘espugnare’: in Piazza Verdi, il 2 giugno, ha annunciato che chiuderà la campagna per Lucia Borgonzoni sindaco.

“Bologna è una città bella, aperta, con l’università più antica e ricca del mondo – ha detto Salvini ai giornalisti – Non è possibile vivere sotto scorta e minaccia di qualche delinquente che oggi si è divertito a bruciare un’immagine. Questi evidentemente hanno dei problemi giovanili e devono giocare col fuoco e rompere le cose”. Quindi la proposta di chiudere la campagna in Piazza Verdi: “Bologna è di tutti, non ci devono essere zone off-limits“. Dal canto suo il sindaco uscente e candidato alla rielezione, Virginio Merola – che per la precedente visita aveva usato l’ironia chiedendo “scusa” per “i disagi causati dalla cinquantesima venuta di Salvini in città” – questa volta ha detto che pur essendoci altre piazze, non sarà lui a negarla.

Gli alleati di Forza Italia attraverso Anna Maria Bernini hanno definito “intollerabile la barbarie dei centri sociali” che “esplode” per ogni leader del centrodestra in città; Maurizio Lupi di Area Popolare ha invece invitato a condannare duramente “la campagna di odio dei centri sociali bolognesi contro Salvini”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Italicum, Renzi alla minoranza Pd: “Legge elettorale non si discute, nessun collegamento con referendum”

prev
Articolo Successivo

Islam, l’ex Idv Francesco Barbato e la figlia convertita: “Sono tollerante, ma è fanatica. La sto vivendo malissimo”

next