Abbiamo sentito dire che ci sono due topi per ogni abitante di Roma. Magari. Ci saranno, come minimo, 2mila, 3mila, 4mila topi per ogni abitante. Questo è il problema”. E’ l’iperbolico dato annunciato da Guido Bertolaso, candidato sindaco di Roma per il centrodestra, durante la sua partecipazione a Matrix, su Canale5. Sempre tenendo alto il vessillo della “tolleranza zero contro il degrado”, l’ex capo della Protezione Civile snocciola le sue ricette per risollevare la Capitale, soffermandosi in particolare sull’emergenza ratti: “I topi escono dalle fogne, dove sono sempre stati, e vanno a rovistare i cassonetti. Vanno dappertutto. Non è molto difficile: bisogna fare un programma di derattizzazione. Non è che dobbiamo chiamare il pifferaio magico di Hamelin”. Quando, però, il conduttore Luca Telese gli fa notare che dare per certa quella densità astronomica di topi rischia di scatenare un bailamme sui social network, Bertolaso corregge parzialmente il tiro: “Sicuramente ci sono più di due topi per abitante. Poi, che siano 2mila o 3mila, non credo di essere distante dalla realtà”

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